Quota degli alimenti nelle esportazioni — tutti i paesi

Quota degli alimenti nelle esportazioni — Mozambico

Quota degli alimenti nelle esportazioni in Mozambico nel 2024 — 12,33%. È il 77º posto al mondo su 131. Dal 1994 l'indicatore è calato del 53,21 p.p..

2024 12,33% +1,55 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 77di 131
Massimo del periodo 71,71%1997
Minimo del periodo 10,72%2017

Andamento per anno

1994–2024 · % delle esportazioni di merci

Quota degli alimenti nelle esportazioni — Mozambico, 1994–2024020406080199419972000200320062009201220152018202120241994: 65,54%1995: 65,53%1996: 68,77%1997: 71,71%1999: 52,03%2000: 41,73%2001: 22,72%2002: 26,69%2003: 17,01%2004: 16,04%2005: 14,03%2006: 15,32%2007: 11,13%2008: 14,69%2009: 23,21%2010: 15,75%2011: 20,5%2012: 16,49%2013: 16,71%2014: 15,04%2015: 19,8%2016: 15,49%2017: 10,72%2018: 22,23%2019: 17,4%2020: 19,75%2021: 14,37%2022: 10,97%2023: 10,78%2024: 12,33%
Variazione nel periodo: −53,21 p.p. Media annua: -1,77 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Mozambico

Mozambico 12,33%
Mondo 9,14%
Quota degli alimenti nelle esportazioni — Mozambico, per anno Mozambico Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 12,33 +1,55 p.p.
2023 10,78 −0,19 p.p.
2022 10,97 −3,4 p.p.
2021 14,37 −5,38 p.p.
2020 19,75 +2,35 p.p.
2019 17,4 −4,84 p.p.
2018 22,23 +11,51 p.p.
2017 10,72 −4,77 p.p.
2016 15,49 −4,3 p.p.
2015 19,8 +4,76 p.p.
2014 15,04 −1,67 p.p.
2013 16,71 +0,23 p.p.
2012 16,49 −4,01 p.p.
2011 20,5 +4,75 p.p.
2010 15,75 −7,46 p.p.
2009 23,21 +8,52 p.p.
2008 14,69 +3,56 p.p.
2007 11,13 −4,19 p.p.
2006 15,32 +1,29 p.p.
2005 14,03 −2,01 p.p.
2004 16,04 −0,98 p.p.
2003 17,01 −9,67 p.p.
2002 26,69 +3,97 p.p.
2001 22,72 −19,01 p.p.
2000 41,73 −10,3 p.p.
1999 52,03
1997 71,71 +2,94 p.p.
1996 68,77 +3,24 p.p.
1995 65,53 −0,01 p.p.
1994 65,54

Sull'indicatore

Quota degli alimenti nelle esportazioni di merci: cereali, carne, latticini, pesce, frutta, bevande, oli. A differenza della dipendenza dai combustibili e dai metalli, la specializzazione alimentare non è considerata una vulnerabilità dello stesso tipo: la domanda di cibo cresce con la popolazione e non è soggetta a sostituzione tecnologica. Le quote maggiori non le danno i grandi produttori, ma Paesi piccoli con un'unica coltura da esportazione: caffè, cacao, banane.

Importante: Comprende le bevande e gli oli vegetali, ma non le materie prime agricole come cotone, caucciù e pelli: per queste esiste un indicatore a parte.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.