Quota degli alimenti nelle esportazioni — tutti i paesi

Quota degli alimenti nelle esportazioni — Africa orientale

Quota degli alimenti nelle esportazioni in Africa orientale nel 2023 — 32,35%. Dal 1995 l'indicatore è calato del 14,73 p.p..

2023 32,35% −0,18 p.p. vs 2022
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 50,13%1997
Minimo del periodo 29,64%2011

Andamento per anno

1995–2023 · % delle esportazioni di merci

Quota degli alimenti nelle esportazioni — Africa orientale, 1995–2023203040506019951998200120042007201020132016201920221995: 47,08%1996: 48,4%1997: 50,13%1998: 49,88%1999: 48,46%2000: 45,7%2001: 45,95%2002: 35,96%2003: 39,34%2004: 37,96%2005: 35,59%2006: 31,23%2007: 31,75%2008: 32,39%2009: 35,73%2010: 32,43%2011: 29,64%2012: 31,51%2013: 33,33%2014: 34,11%2015: 38,1%2016: 38,13%2017: 37,12%2018: 34,62%2019: 32,95%2020: 33,38%2021: 33,29%2022: 32,53%2023: 32,35%
Variazione nel periodo: −14,73 p.p. Media annua: -0,53 p.p.

Confronto, 2023

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Africa orientale

Africa orientale 32,35%
Mondo 8,78%
Quota degli alimenti nelle esportazioni — Africa orientale, per anno Africa orientale Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2023 32,35 −0,18 p.p.
2022 32,53 −0,76 p.p.
2021 33,29 −0,09 p.p.
2020 33,38 +0,43 p.p.
2019 32,95 −1,67 p.p.
2018 34,62 −2,5 p.p.
2017 37,12 −1,01 p.p.
2016 38,13 +0,03 p.p.
2015 38,1 +3,99 p.p.
2014 34,11 +0,78 p.p.
2013 33,33 +1,83 p.p.
2012 31,51 +1,86 p.p.
2011 29,64 −2,78 p.p.
2010 32,43 −3,3 p.p.
2009 35,73 +3,34 p.p.
2008 32,39 +0,65 p.p.
2007 31,75 +0,51 p.p.
2006 31,23 −4,36 p.p.
2005 35,59 −2,37 p.p.
2004 37,96 −1,38 p.p.
2003 39,34 +3,38 p.p.
2002 35,96 −9,99 p.p.
2001 45,95 +0,25 p.p.
2000 45,7 −2,76 p.p.
1999 48,46 −1,42 p.p.
1998 49,88 −0,25 p.p.
1997 50,13 +1,73 p.p.
1996 48,4 +1,32 p.p.
1995 47,08

Sull'indicatore

Quota degli alimenti nelle esportazioni di merci: cereali, carne, latticini, pesce, frutta, bevande, oli. A differenza della dipendenza dai combustibili e dai metalli, la specializzazione alimentare non è considerata una vulnerabilità dello stesso tipo: la domanda di cibo cresce con la popolazione e non è soggetta a sostituzione tecnologica. Le quote maggiori non le danno i grandi produttori, ma Paesi piccoli con un'unica coltura da esportazione: caffè, cacao, banane.

Importante: Comprende le bevande e gli oli vegetali, ma non le materie prime agricole come cotone, caucciù e pelli: per queste esiste un indicatore a parte.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.