Quota degli alimenti nelle importazioni — tutti i paesi

Quota degli alimenti nelle importazioni — Africa orientale

Quota degli alimenti nelle importazioni in Africa orientale nel 2023 — 15,33%. Dal 1995 l'indicatore è cresciuto del 2,91 p.p..

2023 15,33% −0,93 p.p. vs 2022
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 18,3%2021
Minimo del periodo 11,41%2015

Andamento per anno

1995–2023 · % delle importazioni di merci

Quota degli alimenti nelle importazioni — Africa orientale, 1995–202310121416182019951998200120042007201020132016201920221995: 12,42%1996: 13,92%1997: 14,08%1999: 12,59%2000: 13,12%2001: 13,6%2002: 14,86%2003: 17,38%2004: 14,63%2005: 12,38%2006: 12,54%2007: 12,01%2008: 12,39%2009: 13,04%2010: 12,54%2011: 13,25%2012: 12,47%2013: 11,58%2014: 11,82%2015: 11,41%2016: 13,85%2017: 14,87%2018: 13,21%2019: 12,67%2020: 15,89%2021: 18,3%2022: 16,26%2023: 15,33%
Variazione nel periodo: +2,91 p.p. Media annua: 0,1 p.p.

Confronto, 2023

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Africa orientale

Africa orientale 15,33%
Mondo 8,68%
Quota degli alimenti nelle importazioni — Africa orientale, per anno Africa orientale Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2023 15,33 −0,93 p.p.
2022 16,26 −2,05 p.p.
2021 18,3 +2,42 p.p.
2020 15,89 +3,22 p.p.
2019 12,67 −0,55 p.p.
2018 13,21 −1,65 p.p.
2017 14,87 +1,02 p.p.
2016 13,85 +2,44 p.p.
2015 11,41 −0,41 p.p.
2014 11,82 +0,24 p.p.
2013 11,58 −0,89 p.p.
2012 12,47 −0,78 p.p.
2011 13,25 +0,71 p.p.
2010 12,54 −0,5 p.p.
2009 13,04 +0,65 p.p.
2008 12,39 +0,38 p.p.
2007 12,01 −0,54 p.p.
2006 12,54 +0,16 p.p.
2005 12,38 −2,25 p.p.
2004 14,63 −2,74 p.p.
2003 17,38 +2,52 p.p.
2002 14,86 +1,26 p.p.
2001 13,6 +0,48 p.p.
2000 13,12 +0,52 p.p.
1999 12,59
1997 14,08 +0,16 p.p.
1996 13,92 +1,5 p.p.
1995 12,42

Sull'indicatore

Quota degli alimenti nelle importazioni di merci. L'indicatore si legge come una misura della dipendenza alimentare, ma con una riserva: la quota è alta sia nei paesi ricchi con poca agricoltura, dove il cibo è semplicemente una voce di consumo importante, sia in quelli più poveri, dove significa vulnerabilità ai prezzi mondiali dei cereali. Per distinguere i due casi aiuta il confronto con l'insicurezza alimentare e con il peso dell'agricoltura nell'economia.

Importante: Un valore alto non è di per sé segnale di un problema: a Singapore e in Giappone la quota è elevata con un approvvigionamento del tutto garantito. Conviene guardarla insieme all'insicurezza alimentare.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.