Quota degli alimenti nelle importazioni — tutti i paesi

Quota degli alimenti nelle importazioni — Burundi

Quota degli alimenti nelle importazioni in Burundi nel 2023 — 13,65%. È il 80º posto al mondo su 160. Dal 1965 l'indicatore è calato del 3,86 p.p..

2023 13,65% +0,79 p.p. vs 2022
Posizione nel mondo 80di 160
Massimo del periodo 30,13%2012
Minimo del periodo 6,49%2005

Andamento per anno

1965–2023 · % delle importazioni di merci

Quota degli alimenti nelle importazioni — Burundi, 1965–2023010203040196519711977198319891995200120072013201920231965: 17,52%1974: 21,57%1975: 16,19%1976: 19,04%1993: 15,04%1994: 22,15%1995: 20,91%1996: 15,86%1997: 18,39%1998: 19,6%1999: 11,16%2000: 22,95%2001: 13,1%2002: 11,15%2003: 15,62%2004: 9%2005: 6,49%2006: 22,17%2007: 12,43%2008: 11,2%2009: 12,54%2010: 13,68%2011: 24,68%2012: 30,13%2013: 13,99%2014: 13,06%2015: 12,62%2016: 16,55%2017: 18,96%2018: 16,75%2019: 15,59%2020: 14,68%2021: 14,33%2022: 12,86%2023: 13,65%
Variazione nel periodo: −3,86 p.p. Media annua: -0,07 p.p.

Confronto, 2023

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Burundi

Burundi 13,65%
Mondo 8,68%
Africa orientale calcolato 15,33%
Quota degli alimenti nelle importazioni — Burundi, per anno Burundi Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2023 13,65 +0,79 p.p.
2022 12,86 −1,46 p.p.
2021 14,33 −0,35 p.p.
2020 14,68 −0,92 p.p.
2019 15,59 −1,16 p.p.
2018 16,75 −2,21 p.p.
2017 18,96 +2,41 p.p.
2016 16,55 +3,93 p.p.
2015 12,62 −0,44 p.p.
2014 13,06 −0,93 p.p.
2013 13,99 −16,15 p.p.
2012 30,13 +5,46 p.p.
2011 24,68 +11 p.p.
2010 13,68 +1,14 p.p.
2009 12,54 +1,34 p.p.
2008 11,2 −1,23 p.p.
2007 12,43 −9,74 p.p.
2006 22,17 +15,68 p.p.
2005 6,49 −2,51 p.p.
2004 9 −6,61 p.p.
2003 15,62 +4,47 p.p.
2002 11,15 −1,95 p.p.
2001 13,1 −9,85 p.p.
2000 22,95 +11,79 p.p.
1999 11,16 −8,44 p.p.
1998 19,6 +1,21 p.p.
1997 18,39 +2,52 p.p.
1996 15,86 −5,05 p.p.
1995 20,91 −1,24 p.p.
1994 22,15 +7,11 p.p.
1993 15,04
1976 19,04 +2,85 p.p.
1975 16,19 −5,38 p.p.
1974 21,57
1965 17,52

Sull'indicatore

Quota degli alimenti nelle importazioni di merci. L'indicatore si legge come una misura della dipendenza alimentare, ma con una riserva: la quota è alta sia nei paesi ricchi con poca agricoltura, dove il cibo è semplicemente una voce di consumo importante, sia in quelli più poveri, dove significa vulnerabilità ai prezzi mondiali dei cereali. Per distinguere i due casi aiuta il confronto con l'insicurezza alimentare e con il peso dell'agricoltura nell'economia.

Importante: Un valore alto non è di per sé segnale di un problema: a Singapore e in Giappone la quota è elevata con un approvvigionamento del tutto garantito. Conviene guardarla insieme all'insicurezza alimentare.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.