Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — tutti i paesi

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Serbia

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili in Serbia nel 2021 — 20,7%. È il 113º posto al mondo su 185. Dal 2000 l'indicatore è calato del 8,6 p.p..

2021 20,7% −0,8 p.p. vs 2020
Posizione nel mondo 113di 185
Massimo del periodo 29,3%2000
Minimo del periodo 20,7%2021

Andamento per anno

2000–2021 · %

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Serbia, 2000–20212022,52527,530200020032006200920122015201820212000: 29,3%2001: 27,9%2002: 28%2003: 27,8%2004: 27,5%2005: 27%2006: 26,2%2007: 25,6%2008: 24,9%2009: 24,7%2010: 24,5%2011: 23,1%2012: 22,6%2013: 22,1%2014: 22%2015: 22%2016: 21,6%2017: 21,9%2018: 21,4%2019: 21,4%2020: 21,5%2021: 20,7%
Variazione nel periodo: −8,6 p.p. Media annua: -0,41 p.p.

Confronto, 2021

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Serbia

Serbia 20,7%
Mondo 18,3%
Europa meridionale calcolato 10,6%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 16,6%
Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Serbia, per anno Serbia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2021 20,7 −0,8 p.p.
2020 21,5 +0,1 p.p.
2019 21,4 +0 p.p.
2018 21,4 −0,5 p.p.
2017 21,9 +0,3 p.p.
2016 21,6 −0,4 p.p.
2015 22 +0 p.p.
2014 22 −0,1 p.p.
2013 22,1 −0,5 p.p.
2012 22,6 −0,5 p.p.
2011 23,1 −1,4 p.p.
2010 24,5 −0,2 p.p.
2009 24,7 −0,2 p.p.
2008 24,9 −0,7 p.p.
2007 25,6 −0,6 p.p.
2006 26,2 −0,8 p.p.
2005 27 −0,5 p.p.
2004 27,5 −0,3 p.p.
2003 27,8 −0,2 p.p.
2002 28 +0,1 p.p.
2001 27,9 −1,4 p.p.
2000 29,3

Sull'indicatore

Probabilità che una persona arrivata a 30 anni muoia prima dei 70 per uno di quattro gruppi di malattie non trasmissibili: malattie cardiovascolari, tumori, diabete o malattie respiratorie croniche. Non è la quota di chi è morto, ma un rischio calcolato sui tassi di mortalità per età attuali. L'indicatore rientra negli Obiettivi di sviluppo sostenibile come misura principale del carico delle malattie non trasmissibili, perché prende proprio la mortalità prematura: quella che arriva prima dell'età considerata attesa.

Importante: Quattro gruppi di malattie, non tutte le non trasmissibili: così è definito l'obiettivo 3.4 degli SDG. L'intervallo di età 30–70 anni è scelto per separare la mortalità prematura da quella in età avanzata.

Fonte: Global Health Observatory (OMS), licenza CC BY-NC-SA 3.0 IGO.