Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — tutti i paesi

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Bosnia ed Erzegovina

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili in Bosnia ed Erzegovina nel 2021 — 17,2%. È il 75º posto al mondo su 185. Dal 2000 l'indicatore è calato del 4,5 p.p..

2021 17,2% −0,7 p.p. vs 2020
Posizione nel mondo 75di 185
Massimo del periodo 21,8%2007
Minimo del periodo 17,2%2021

Andamento per anno

2000–2021 · %

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Bosnia ed Erzegovina, 2000–202116182022200020032006200920122015201820212000: 21,7%2001: 21,4%2002: 21,2%2003: 20,9%2004: 20,7%2005: 21,2%2006: 20,8%2007: 21,8%2008: 20,6%2009: 20,4%2010: 19,8%2011: 19,6%2012: 18,9%2013: 18,9%2014: 18,7%2015: 19%2016: 18,9%2017: 18,8%2018: 18,7%2019: 19,2%2020: 17,9%2021: 17,2%
Variazione nel periodo: −4,5 p.p. Media annua: -0,21 p.p.

Confronto, 2021

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Bosnia ed Erzegovina

Bosnia ed Erzegovina 17,2%
Mondo 18,3%
Europa meridionale calcolato 10,6%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 16,6%
Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Bosnia ed Erzegovina, per anno Bosnia ed Erzegovina Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2021 17,2 −0,7 p.p.
2020 17,9 −1,3 p.p.
2019 19,2 +0,5 p.p.
2018 18,7 −0,1 p.p.
2017 18,8 −0,1 p.p.
2016 18,9 −0,1 p.p.
2015 19 +0,3 p.p.
2014 18,7 −0,2 p.p.
2013 18,9 +0 p.p.
2012 18,9 −0,7 p.p.
2011 19,6 −0,2 p.p.
2010 19,8 −0,6 p.p.
2009 20,4 −0,2 p.p.
2008 20,6 −1,2 p.p.
2007 21,8 +1 p.p.
2006 20,8 −0,4 p.p.
2005 21,2 +0,5 p.p.
2004 20,7 −0,2 p.p.
2003 20,9 −0,3 p.p.
2002 21,2 −0,2 p.p.
2001 21,4 −0,3 p.p.
2000 21,7

Sull'indicatore

Probabilità che una persona arrivata a 30 anni muoia prima dei 70 per uno di quattro gruppi di malattie non trasmissibili: malattie cardiovascolari, tumori, diabete o malattie respiratorie croniche. Non è la quota di chi è morto, ma un rischio calcolato sui tassi di mortalità per età attuali. L'indicatore rientra negli Obiettivi di sviluppo sostenibile come misura principale del carico delle malattie non trasmissibili, perché prende proprio la mortalità prematura: quella che arriva prima dell'età considerata attesa.

Importante: Quattro gruppi di malattie, non tutte le non trasmissibili: così è definito l'obiettivo 3.4 degli SDG. L'intervallo di età 30–70 anni è scelto per separare la mortalità prematura da quella in età avanzata.

Fonte: Global Health Observatory (OMS), licenza CC BY-NC-SA 3.0 IGO.