Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — tutti i paesi

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Italia

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili in Italia nel 2021 — 9,1%. È il 12º posto al mondo su 185. Dal 2000 l'indicatore è calato del 4,5 p.p..

2021 9,1% +0,3 p.p. vs 2020
Posizione nel mondo 12di 185
Massimo del periodo 13,6%2000
Minimo del periodo 8,8%2020

Andamento per anno

2000–2021 · %

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Italia, 2000–20218101214200020032006200920122015201820212000: 13,6%2001: 13,3%2002: 12,9%2003: 12,7%2004: 12%2005: 11,8%2006: 11,4%2007: 11,2%2008: 10,9%2009: 10,8%2010: 10,4%2011: 10,6%2012: 10,4%2013: 10%2014: 9,8%2015: 9,8%2016: 9,3%2017: 9,4%2018: 9,3%2019: 8,9%2020: 8,8%2021: 9,1%
Variazione nel periodo: −4,5 p.p. Media annua: -0,21 p.p.

Confronto, 2021

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Italia

Italia 9,1%
Mondo 18,3%
Europa meridionale calcolato 10,6%
Paesi ad alto reddito calcolato 12,7%
Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Italia, per anno Italia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2021 9,1 +0,3 p.p.
2020 8,8 −0,1 p.p.
2019 8,9 −0,4 p.p.
2018 9,3 −0,1 p.p.
2017 9,4 +0,1 p.p.
2016 9,3 −0,5 p.p.
2015 9,8 +0 p.p.
2014 9,8 −0,2 p.p.
2013 10 −0,4 p.p.
2012 10,4 −0,2 p.p.
2011 10,6 +0,2 p.p.
2010 10,4 −0,4 p.p.
2009 10,8 −0,1 p.p.
2008 10,9 −0,3 p.p.
2007 11,2 −0,2 p.p.
2006 11,4 −0,4 p.p.
2005 11,8 −0,2 p.p.
2004 12 −0,7 p.p.
2003 12,7 −0,2 p.p.
2002 12,9 −0,4 p.p.
2001 13,3 −0,3 p.p.
2000 13,6

Sull'indicatore

Probabilità che una persona arrivata a 30 anni muoia prima dei 70 per uno di quattro gruppi di malattie non trasmissibili: malattie cardiovascolari, tumori, diabete o malattie respiratorie croniche. Non è la quota di chi è morto, ma un rischio calcolato sui tassi di mortalità per età attuali. L'indicatore rientra negli Obiettivi di sviluppo sostenibile come misura principale del carico delle malattie non trasmissibili, perché prende proprio la mortalità prematura: quella che arriva prima dell'età considerata attesa.

Importante: Quattro gruppi di malattie, non tutte le non trasmissibili: così è definito l'obiettivo 3.4 degli SDG. L'intervallo di età 30–70 anni è scelto per separare la mortalità prematura da quella in età avanzata.

Fonte: Global Health Observatory (OMS), licenza CC BY-NC-SA 3.0 IGO.