Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — tutti i paesi

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Croazia

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili in Croazia nel 2021 — 15,9%. È il 66º posto al mondo su 185. Dal 2000 l'indicatore è calato del 6,7 p.p..

2021 15,9% +0,1 p.p. vs 2020
Posizione nel mondo 66di 185
Massimo del periodo 22,6%2000
Minimo del periodo 15,8%2020

Andamento per anno

2000–2021 · %

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Croazia, 2000–2021141618202224200020032006200920122015201820212000: 22,6%2001: 22,1%2002: 21,8%2003: 21,6%2004: 20,2%2005: 20,4%2006: 19,5%2007: 19,5%2008: 19,4%2009: 18,7%2010: 18,3%2011: 18%2012: 17,6%2013: 17%2014: 16,8%2015: 17,2%2016: 16,6%2017: 16,5%2018: 16,5%2019: 15,9%2020: 15,8%2021: 15,9%
Variazione nel periodo: −6,7 p.p. Media annua: -0,32 p.p.

Confronto, 2021

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Croazia

Croazia 15,9%
Mondo 18,3%
Europa meridionale calcolato 10,6%
Paesi ad alto reddito calcolato 12,7%
Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Croazia, per anno Croazia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2021 15,9 +0,1 p.p.
2020 15,8 −0,1 p.p.
2019 15,9 −0,6 p.p.
2018 16,5 +0 p.p.
2017 16,5 −0,1 p.p.
2016 16,6 −0,6 p.p.
2015 17,2 +0,4 p.p.
2014 16,8 −0,2 p.p.
2013 17 −0,6 p.p.
2012 17,6 −0,4 p.p.
2011 18 −0,3 p.p.
2010 18,3 −0,4 p.p.
2009 18,7 −0,7 p.p.
2008 19,4 −0,1 p.p.
2007 19,5 +0 p.p.
2006 19,5 −0,9 p.p.
2005 20,4 +0,2 p.p.
2004 20,2 −1,4 p.p.
2003 21,6 −0,2 p.p.
2002 21,8 −0,3 p.p.
2001 22,1 −0,5 p.p.
2000 22,6

Sull'indicatore

Probabilità che una persona arrivata a 30 anni muoia prima dei 70 per uno di quattro gruppi di malattie non trasmissibili: malattie cardiovascolari, tumori, diabete o malattie respiratorie croniche. Non è la quota di chi è morto, ma un rischio calcolato sui tassi di mortalità per età attuali. L'indicatore rientra negli Obiettivi di sviluppo sostenibile come misura principale del carico delle malattie non trasmissibili, perché prende proprio la mortalità prematura: quella che arriva prima dell'età considerata attesa.

Importante: Quattro gruppi di malattie, non tutte le non trasmissibili: così è definito l'obiettivo 3.4 degli SDG. L'intervallo di età 30–70 anni è scelto per separare la mortalità prematura da quella in età avanzata.

Fonte: Global Health Observatory (OMS), licenza CC BY-NC-SA 3.0 IGO.