Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — tutti i paesi

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Romania

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili in Romania nel 2021 — 21,5%. È il 120º posto al mondo su 185. Dal 2000 l'indicatore è calato del 4,9 p.p..

2021 21,5% +0 p.p. vs 2020
Posizione nel mondo 120di 185
Massimo del periodo 27,2%2002
Minimo del periodo 21,1%2019

Andamento per anno

2000–2021 · %

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Romania, 2000–20212022242628200020032006200920122015201820212000: 26,4%2001: 26,6%2002: 27,2%2003: 26,7%2004: 25,7%2005: 25,5%2006: 24,8%2007: 24,1%2008: 23,7%2009: 23,7%2010: 23,1%2011: 22,1%2012: 22%2013: 21,4%2014: 21,6%2015: 21,6%2016: 21,7%2017: 21,6%2018: 21,8%2019: 21,1%2020: 21,5%2021: 21,5%
Variazione nel periodo: −4,9 p.p. Media annua: -0,23 p.p.

Confronto, 2021

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Romania

Romania 21,5%
Mondo 18,3%
Europa orientale calcolato 21,7%
Paesi ad alto reddito calcolato 12,7%
Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Romania, per anno Romania Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2021 21,5 +0 p.p.
2020 21,5 +0,4 p.p.
2019 21,1 −0,7 p.p.
2018 21,8 +0,2 p.p.
2017 21,6 −0,1 p.p.
2016 21,7 +0,1 p.p.
2015 21,6 +0 p.p.
2014 21,6 +0,2 p.p.
2013 21,4 −0,6 p.p.
2012 22 −0,1 p.p.
2011 22,1 −1 p.p.
2010 23,1 −0,6 p.p.
2009 23,7 +0 p.p.
2008 23,7 −0,4 p.p.
2007 24,1 −0,7 p.p.
2006 24,8 −0,7 p.p.
2005 25,5 −0,2 p.p.
2004 25,7 −1 p.p.
2003 26,7 −0,5 p.p.
2002 27,2 +0,6 p.p.
2001 26,6 +0,2 p.p.
2000 26,4

Sull'indicatore

Probabilità che una persona arrivata a 30 anni muoia prima dei 70 per uno di quattro gruppi di malattie non trasmissibili: malattie cardiovascolari, tumori, diabete o malattie respiratorie croniche. Non è la quota di chi è morto, ma un rischio calcolato sui tassi di mortalità per età attuali. L'indicatore rientra negli Obiettivi di sviluppo sostenibile come misura principale del carico delle malattie non trasmissibili, perché prende proprio la mortalità prematura: quella che arriva prima dell'età considerata attesa.

Importante: Quattro gruppi di malattie, non tutte le non trasmissibili: così è definito l'obiettivo 3.4 degli SDG. L'intervallo di età 30–70 anni è scelto per separare la mortalità prematura da quella in età avanzata.

Fonte: Global Health Observatory (OMS), licenza CC BY-NC-SA 3.0 IGO.