Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Namibia

Disoccupazione maschile in Namibia nel 2025 — 20,12%. È il 178º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 0,53 p.p..

2025 20,12% −0,16 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 178di 182
Massimo del periodo 23,23%1997
Minimo del periodo 14,68%2012

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Namibia, 1991–202512,51517,52022,52519911995199920032007201120152019202320251991: 19,59%1992: 18,71%1993: 18,26%1994: 17,92%1995: 19,94%1996: 21,54%1997: 23,23%1998: 21,89%1999: 20,5%2000: 19,15%2001: 19,47%2002: 19,61%2003: 19,78%2004: 19,43%2005: 19,59%2006: 19,5%2007: 19,9%2008: 19,95%2009: 20,36%2010: 20,38%2011: 17,56%2012: 14,68%2013: 17,37%2014: 16,72%2015: 19,13%2016: 21,82%2017: 21,57%2018: 21,12%2019: 21,17%2020: 22,49%2021: 22,4%2022: 20,77%2023: 20,27%2024: 20,28%2025: 20,12%
Variazione nel periodo: +0,53 p.p. Media annua: 0,02 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Namibia

Namibia 20,12%
Mondo 4,69%
Africa australe calcolato 29,75%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,39%
Disoccupazione maschile — Namibia, per anno Namibia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 20,12 −0,16 p.p.
2024 20,28 +0,01 p.p.
2023 20,27 −0,5 p.p.
2022 20,77 −1,63 p.p.
2021 22,4 −0,09 p.p.
2020 22,49 +1,31 p.p.
2019 21,17 +0,05 p.p.
2018 21,12 −0,45 p.p.
2017 21,57 −0,25 p.p.
2016 21,82 +2,69 p.p.
2015 19,13 +2,41 p.p.
2014 16,72 −0,65 p.p.
2013 17,37 +2,69 p.p.
2012 14,68 −2,88 p.p.
2011 17,56 −2,82 p.p.
2010 20,38 +0,02 p.p.
2009 20,36 +0,41 p.p.
2008 19,95 +0,05 p.p.
2007 19,9 +0,4 p.p.
2006 19,5 −0,09 p.p.
2005 19,59 +0,16 p.p.
2004 19,43 −0,35 p.p.
2003 19,78 +0,17 p.p.
2002 19,61 +0,14 p.p.
2001 19,47 +0,32 p.p.
2000 19,15 −1,35 p.p.
1999 20,5 −1,39 p.p.
1998 21,89 −1,35 p.p.
1997 23,23 +1,69 p.p.
1996 21,54 +1,6 p.p.
1995 19,94 +2,02 p.p.
1994 17,92 −0,33 p.p.
1993 18,26 −0,45 p.p.
1992 18,71 −0,88 p.p.
1991 19,59

Africa australe, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.