Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Africa australe

Disoccupazione maschile in Africa australe nel 2025 — 29,75%. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 9,62 p.p..

2025 29,75% +0,54 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 30,81%2021
Minimo del periodo 19,25%2007

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Africa australe, 1991–2025152025303519911995199920032007201120152019202320251991: 20,12%1992: 20,41%1993: 20,43%1994: 20,24%1995: 19,91%1996: 19,71%1997: 19,72%1998: 19,82%1999: 19,84%2000: 19,67%2001: 19,59%2002: 19,62%2003: 19,79%2004: 19,64%2005: 19,51%2006: 19,31%2007: 19,25%2008: 19,32%2009: 21,25%2010: 22,13%2011: 21,78%2012: 21,92%2013: 22,13%2014: 22,3%2015: 22,48%2016: 23,77%2017: 24,4%2018: 24,38%2019: 25,9%2020: 26,92%2021: 30,81%2022: 30,23%2023: 28,81%2024: 29,2%2025: 29,75%
Variazione nel periodo: +9,62 p.p. Media annua: 0,28 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Africa australe

Africa australe 29,75%
Mondo 4,69%
Disoccupazione maschile — Africa australe, per anno Africa australe Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 29,75 +0,54 p.p.
2024 29,2 +0,4 p.p.
2023 28,81 −1,43 p.p.
2022 30,23 −0,58 p.p.
2021 30,81 +3,89 p.p.
2020 26,92 +1,02 p.p.
2019 25,9 +1,53 p.p.
2018 24,38 −0,02 p.p.
2017 24,4 +0,63 p.p.
2016 23,77 +1,28 p.p.
2015 22,48 +0,18 p.p.
2014 22,3 +0,17 p.p.
2013 22,13 +0,21 p.p.
2012 21,92 +0,14 p.p.
2011 21,78 −0,34 p.p.
2010 22,13 +0,87 p.p.
2009 21,25 +1,93 p.p.
2008 19,32 +0,07 p.p.
2007 19,25 −0,06 p.p.
2006 19,31 −0,2 p.p.
2005 19,51 −0,13 p.p.
2004 19,64 −0,16 p.p.
2003 19,79 +0,17 p.p.
2002 19,62 +0,04 p.p.
2001 19,59 −0,08 p.p.
2000 19,67 −0,17 p.p.
1999 19,84 +0,02 p.p.
1998 19,82 +0,11 p.p.
1997 19,72 +0,01 p.p.
1996 19,71 −0,21 p.p.
1995 19,91 −0,33 p.p.
1994 20,24 −0,19 p.p.
1993 20,43 +0,02 p.p.
1992 20,41 +0,29 p.p.
1991 20,12

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.