Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — Africa australe

Disoccupazione femminile in Africa australe nel 2025 — 32,74%. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 6,67 p.p..

2025 32,74% −0,38 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 34,78%2021
Minimo del periodo 25,05%2009

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — Africa australe, 1991–20252527,53032,53519911995199920032007201120152019202320251991: 26,07%1992: 26,43%1993: 26,46%1994: 26,21%1995: 25,79%1996: 25,55%1997: 25,58%1998: 25,73%1999: 25,74%2000: 25,5%2001: 25,53%2002: 25,55%2003: 25,74%2004: 25,57%2005: 25,4%2006: 25,15%2007: 25,09%2008: 25,2%2009: 25,05%2010: 26,35%2011: 26,43%2012: 26,18%2013: 25,78%2014: 26,21%2015: 26,77%2016: 28,13%2017: 28,31%2018: 28,04%2019: 29,38%2020: 29,96%2021: 34,78%2022: 33,93%2023: 33,21%2024: 33,12%2025: 32,74%
Variazione nel periodo: +6,67 p.p. Media annua: 0,2 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Africa australe

Africa australe 32,74%
Mondo 4,94%
Disoccupazione femminile — Africa australe, per anno Africa australe Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 32,74 −0,38 p.p.
2024 33,12 −0,09 p.p.
2023 33,21 −0,72 p.p.
2022 33,93 −0,85 p.p.
2021 34,78 +4,82 p.p.
2020 29,96 +0,58 p.p.
2019 29,38 +1,34 p.p.
2018 28,04 −0,27 p.p.
2017 28,31 +0,17 p.p.
2016 28,13 +1,37 p.p.
2015 26,77 +0,56 p.p.
2014 26,21 +0,43 p.p.
2013 25,78 −0,41 p.p.
2012 26,18 −0,24 p.p.
2011 26,43 +0,08 p.p.
2010 26,35 +1,3 p.p.
2009 25,05 −0,15 p.p.
2008 25,2 +0,11 p.p.
2007 25,09 −0,06 p.p.
2006 25,15 −0,25 p.p.
2005 25,4 −0,17 p.p.
2004 25,57 −0,17 p.p.
2003 25,74 +0,19 p.p.
2002 25,55 +0,02 p.p.
2001 25,53 +0,03 p.p.
2000 25,5 −0,24 p.p.
1999 25,74 +0 p.p.
1998 25,73 +0,15 p.p.
1997 25,58 +0,03 p.p.
1996 25,55 −0,24 p.p.
1995 25,79 −0,42 p.p.
1994 26,21 −0,25 p.p.
1993 26,46 +0,02 p.p.
1992 26,43 +0,37 p.p.
1991 26,07

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.