Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Botswana

Disoccupazione maschile in Botswana nel 2025 — 21,49%. È il 179º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 9,91 p.p..

2025 21,49% +0,96 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 179di 182
Massimo del periodo 21,59%2003
Minimo del periodo 11,59%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Botswana, 1991–20251015202519911995199920032007201120152019202320251991: 11,59%1992: 14,38%1993: 17,13%1994: 19,9%1995: 19,81%1996: 19,72%1997: 19,05%1998: 18,75%1999: 16,62%2000: 14,79%2001: 15,69%2002: 18,73%2003: 21,59%2004: 19,62%2005: 17,77%2006: 15,78%2007: 14,67%2008: 13,67%2009: 13,12%2010: 14,72%2011: 15,08%2012: 15,16%2013: 15,58%2014: 16,05%2015: 16,63%2016: 17,19%2017: 17,7%2018: 17,88%2019: 18,46%2020: 19,6%2021: 20,42%2022: 21,48%2023: 20,14%2024: 20,53%2025: 21,49%
Variazione nel periodo: +9,91 p.p. Media annua: 0,29 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Botswana

Botswana 21,49%
Mondo 4,69%
Africa australe calcolato 29,75%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,39%
Disoccupazione maschile — Botswana, per anno Botswana Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 21,49 +0,96 p.p.
2024 20,53 +0,39 p.p.
2023 20,14 −1,34 p.p.
2022 21,48 +1,07 p.p.
2021 20,42 +0,82 p.p.
2020 19,6 +1,14 p.p.
2019 18,46 +0,58 p.p.
2018 17,88 +0,18 p.p.
2017 17,7 +0,5 p.p.
2016 17,19 +0,57 p.p.
2015 16,63 +0,58 p.p.
2014 16,05 +0,48 p.p.
2013 15,58 +0,41 p.p.
2012 15,16 +0,08 p.p.
2011 15,08 +0,36 p.p.
2010 14,72 +1,59 p.p.
2009 13,12 −0,54 p.p.
2008 13,67 −1 p.p.
2007 14,67 −1,11 p.p.
2006 15,78 −2 p.p.
2005 17,77 −1,84 p.p.
2004 19,62 −1,98 p.p.
2003 21,59 +2,86 p.p.
2002 18,73 +3,04 p.p.
2001 15,69 +0,9 p.p.
2000 14,79 −1,84 p.p.
1999 16,62 −2,12 p.p.
1998 18,75 −0,3 p.p.
1997 19,05 −0,67 p.p.
1996 19,72 −0,09 p.p.
1995 19,81 −0,1 p.p.
1994 19,9 +2,77 p.p.
1993 17,13 +2,75 p.p.
1992 14,38 +2,8 p.p.
1991 11,59

Africa australe, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.