Quota dei combustibili nelle importazioni — tutti i paesi

Quota dei combustibili nelle importazioni — Uganda

Quota dei combustibili nelle importazioni in Uganda nel 2024 — 15,67%. È il 56º posto al mondo su 131. Dal 1976 l'indicatore è calato del 13,98 p.p..

2024 15,67% −2,27 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 56di 131
Massimo del periodo 29,65%1976
Minimo del periodo 1,77%1995

Andamento per anno

1976–2024 · % delle importazioni di merci

Quota dei combustibili nelle importazioni — Uganda, 1976–20240102030197619811986199119962001200620112016202120241976: 29,65%1994: 3,66%1995: 1,77%1996: 11,28%1997: 2,37%1998: 10,4%1999: 12,32%2000: 17,2%2001: 16,24%2002: 16,28%2003: 13,73%2004: 14,24%2005: 19,55%2006: 21,1%2007: 18,72%2008: 19,08%2009: 17,51%2010: 19,99%2011: 23,39%2012: 22,59%2013: 23,05%2014: 23,72%2015: 18,62%2016: 16,39%2017: 18,46%2018: 19,58%2019: 16,23%2020: 11,82%2021: 14,18%2022: 20,96%2023: 17,95%2024: 15,67%
Variazione nel periodo: −13,98 p.p. Media annua: -0,29 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Uganda

Uganda 15,67%
Mondo 13,08%
Quota dei combustibili nelle importazioni — Uganda, per anno Uganda Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 15,67 −2,27 p.p.
2023 17,95 −3,02 p.p.
2022 20,96 +6,78 p.p.
2021 14,18 +2,36 p.p.
2020 11,82 −4,41 p.p.
2019 16,23 −3,34 p.p.
2018 19,58 +1,11 p.p.
2017 18,46 +2,07 p.p.
2016 16,39 −2,23 p.p.
2015 18,62 −5,1 p.p.
2014 23,72 +0,67 p.p.
2013 23,05 +0,46 p.p.
2012 22,59 −0,81 p.p.
2011 23,39 +3,4 p.p.
2010 19,99 +2,48 p.p.
2009 17,51 −1,57 p.p.
2008 19,08 +0,36 p.p.
2007 18,72 −2,38 p.p.
2006 21,1 +1,55 p.p.
2005 19,55 +5,31 p.p.
2004 14,24 +0,51 p.p.
2003 13,73 −2,55 p.p.
2002 16,28 +0,04 p.p.
2001 16,24 −0,97 p.p.
2000 17,2 +4,88 p.p.
1999 12,32 +1,92 p.p.
1998 10,4 +8,02 p.p.
1997 2,37 −8,91 p.p.
1996 11,28 +9,52 p.p.
1995 1,77 −1,89 p.p.
1994 3,66
1976 29,65

Sull'indicatore

Quota dei combustibili nelle importazioni di merci: è l'altra faccia della dipendenza energetica. L'indicatore misura la vulnerabilità al rincaro dell'energia: un paese che destina un quarto delle importazioni al combustibile, se i prezzi raddoppiano, perde quanto un esportatore quando i prezzi crollano. La serie reagisce con chiarezza agli shock petroliferi e mostra che negli anni Settanta la quota dei combustibili nelle importazioni dei paesi sviluppati si è moltiplicata più volte.

Importante: Quota in valore e non in volume: cresce quando il combustibile rincara anche se le forniture fisiche non cambiano. L'aggregato è ponderato con le importazioni di merci, il denominatore dell'indicatore.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.