Quota degli alimenti nelle importazioni — tutti i paesi

Quota degli alimenti nelle importazioni — Ruanda

Quota degli alimenti nelle importazioni in Ruanda nel 2022 — 22,44%. È il 25º posto al mondo su 163. Dal 1996 l'indicatore è cresciuto del 3,56 p.p..

2022 22,44% +2,64 p.p. vs 2021
Posizione nel mondo 25di 163
Massimo del periodo 25,3%1998
Minimo del periodo 11,69%2003

Andamento per anno

1996–2022 · % delle importazioni di merci

Quota degli alimenti nelle importazioni — Ruanda, 1996–2022101520253019961999200220052008201120142017202020221996: 18,88%1997: 18,59%1998: 25,3%1999: 20,65%2001: 20,69%2002: 16,34%2003: 11,69%2004: 15,84%2005: 13,98%2006: 13,09%2007: 16,57%2008: 11,74%2009: 13,17%2010: 14,92%2011: 15,74%2012: 15,66%2013: 17,47%2014: 17,09%2015: 15,42%2016: 17,09%2017: 22,6%2018: 20,62%2019: 16,94%2020: 16,66%2021: 19,81%2022: 22,44%
Variazione nel periodo: +3,56 p.p. Media annua: 0,14 p.p.

Confronto, 2022

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Ruanda

Ruanda 22,44%
Mondo 8,29%
Africa orientale calcolato 16,26%
Quota degli alimenti nelle importazioni — Ruanda, per anno Ruanda Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2022 22,44 +2,64 p.p.
2021 19,81 +3,15 p.p.
2020 16,66 −0,28 p.p.
2019 16,94 −3,68 p.p.
2018 20,62 −1,98 p.p.
2017 22,6 +5,51 p.p.
2016 17,09 +1,66 p.p.
2015 15,42 −1,66 p.p.
2014 17,09 −0,39 p.p.
2013 17,47 +1,81 p.p.
2012 15,66 −0,08 p.p.
2011 15,74 +0,81 p.p.
2010 14,92 +1,75 p.p.
2009 13,17 +1,43 p.p.
2008 11,74 −4,83 p.p.
2007 16,57 +3,48 p.p.
2006 13,09 −0,88 p.p.
2005 13,98 −1,86 p.p.
2004 15,84 +4,15 p.p.
2003 11,69 −4,65 p.p.
2002 16,34 −4,35 p.p.
2001 20,69
1999 20,65 −4,65 p.p.
1998 25,3 +6,72 p.p.
1997 18,59 −0,3 p.p.
1996 18,88

Sull'indicatore

Quota degli alimenti nelle importazioni di merci. L'indicatore si legge come una misura della dipendenza alimentare, ma con una riserva: la quota è alta sia nei paesi ricchi con poca agricoltura, dove il cibo è semplicemente una voce di consumo importante, sia in quelli più poveri, dove significa vulnerabilità ai prezzi mondiali dei cereali. Per distinguere i due casi aiuta il confronto con l'insicurezza alimentare e con il peso dell'agricoltura nell'economia.

Importante: Un valore alto non è di per sé segnale di un problema: a Singapore e in Giappone la quota è elevata con un approvvigionamento del tutto garantito. Conviene guardarla insieme all'insicurezza alimentare.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.