Quota degli alimenti nelle importazioni — tutti i paesi

Quota degli alimenti nelle importazioni — Palestina

Quota degli alimenti nelle importazioni in Palestina nel 2023 — 30,92%. È il 5º posto al mondo su 160. Dal 2000 l'indicatore è cresciuto del 7,6 p.p..

2023 30,92% +2,5 p.p. vs 2022
Posizione nel mondo 5di 160
Massimo del periodo 33,69%2020
Minimo del periodo 21,88%2005

Andamento per anno

2000–2023 · % delle importazioni di merci

Quota degli alimenti nelle importazioni — Palestina, 2000–2023202530352000200320062009201220152018202120232000: 23,33%2001: 25,81%2002: 27,7%2003: 27,29%2004: 25,53%2005: 21,88%2006: 22,52%2007: 24,31%2008: 23,19%2009: 22,93%2010: 24,1%2011: 22,06%2012: 23,86%2013: 24,96%2014: 24,39%2015: 27,29%2016: 28,32%2017: 27,87%2018: 29,18%2019: 30,24%2020: 33,69%2021: 31,7%2022: 28,42%2023: 30,92%
Variazione nel periodo: +7,6 p.p. Media annua: 0,33 p.p.

Confronto, 2023

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Palestina

Palestina 30,92%
Mondo 8,68%
Asia occidentale calcolato 8,64%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 10,21%
Quota degli alimenti nelle importazioni — Palestina, per anno Palestina Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2023 30,92 +2,5 p.p.
2022 28,42 −3,28 p.p.
2021 31,7 −1,99 p.p.
2020 33,69 +3,45 p.p.
2019 30,24 +1,06 p.p.
2018 29,18 +1,3 p.p.
2017 27,87 −0,45 p.p.
2016 28,32 +1,03 p.p.
2015 27,29 +2,9 p.p.
2014 24,39 −0,57 p.p.
2013 24,96 +1,1 p.p.
2012 23,86 +1,8 p.p.
2011 22,06 −2,04 p.p.
2010 24,1 +1,17 p.p.
2009 22,93 −0,26 p.p.
2008 23,19 −1,12 p.p.
2007 24,31 +1,8 p.p.
2006 22,52 +0,64 p.p.
2005 21,88 −3,66 p.p.
2004 25,53 −1,75 p.p.
2003 27,29 −0,42 p.p.
2002 27,7 +1,89 p.p.
2001 25,81 +2,49 p.p.
2000 23,33

Sull'indicatore

Quota degli alimenti nelle importazioni di merci. L'indicatore si legge come una misura della dipendenza alimentare, ma con una riserva: la quota è alta sia nei paesi ricchi con poca agricoltura, dove il cibo è semplicemente una voce di consumo importante, sia in quelli più poveri, dove significa vulnerabilità ai prezzi mondiali dei cereali. Per distinguere i due casi aiuta il confronto con l'insicurezza alimentare e con il peso dell'agricoltura nell'economia.

Importante: Un valore alto non è di per sé segnale di un problema: a Singapore e in Giappone la quota è elevata con un approvvigionamento del tutto garantito. Conviene guardarla insieme all'insicurezza alimentare.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.