Quota degli alimenti nelle importazioni — tutti i paesi

Quota degli alimenti nelle importazioni — Armenia

Quota degli alimenti nelle importazioni in Armenia nel 2024 — 8,36%. È il 108º posto al mondo su 131. Dal 1997 l'indicatore è calato del 22,74 p.p..

2024 8,36% −1,55 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 108di 131
Massimo del periodo 31,1%1997
Minimo del periodo 8,36%2024

Andamento per anno

1997–2024 · % delle importazioni di merci

Quota degli alimenti nelle importazioni — Armenia, 1997–202401020304019972000200320062009201220152018202120241997: 31,1%1999: 25,79%2000: 24,97%2001: 24,25%2002: 19,86%2003: 17,23%2004: 20,48%2005: 17,66%2006: 15,34%2007: 17,32%2008: 17,97%2009: 19,08%2010: 17,67%2011: 18,76%2012: 18,71%2013: 19,54%2014: 18,86%2015: 19,76%2016: 19,09%2017: 18,01%2018: 16,22%2019: 16,44%2020: 18,2%2021: 17,38%2022: 15,1%2023: 9,91%2024: 8,36%
Variazione nel periodo: −22,74 p.p. Media annua: -0,84 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Armenia

Armenia 8,36%
Mondo 8,89%
Asia occidentale calcolato 10,66%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 8,25%
Quota degli alimenti nelle importazioni — Armenia, per anno Armenia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 8,36 −1,55 p.p.
2023 9,91 −5,19 p.p.
2022 15,1 −2,28 p.p.
2021 17,38 −0,82 p.p.
2020 18,2 +1,75 p.p.
2019 16,44 +0,22 p.p.
2018 16,22 −1,79 p.p.
2017 18,01 −1,08 p.p.
2016 19,09 −0,67 p.p.
2015 19,76 +0,9 p.p.
2014 18,86 −0,68 p.p.
2013 19,54 +0,83 p.p.
2012 18,71 −0,05 p.p.
2011 18,76 +1,09 p.p.
2010 17,67 −1,41 p.p.
2009 19,08 +1,1 p.p.
2008 17,97 +0,65 p.p.
2007 17,32 +1,98 p.p.
2006 15,34 −2,33 p.p.
2005 17,66 −2,82 p.p.
2004 20,48 +3,25 p.p.
2003 17,23 −2,63 p.p.
2002 19,86 −4,39 p.p.
2001 24,25 −0,72 p.p.
2000 24,97 −0,82 p.p.
1999 25,79
1997 31,1

Sull'indicatore

Quota degli alimenti nelle importazioni di merci. L'indicatore si legge come una misura della dipendenza alimentare, ma con una riserva: la quota è alta sia nei paesi ricchi con poca agricoltura, dove il cibo è semplicemente una voce di consumo importante, sia in quelli più poveri, dove significa vulnerabilità ai prezzi mondiali dei cereali. Per distinguere i due casi aiuta il confronto con l'insicurezza alimentare e con il peso dell'agricoltura nell'economia.

Importante: Un valore alto non è di per sé segnale di un problema: a Singapore e in Giappone la quota è elevata con un approvvigionamento del tutto garantito. Conviene guardarla insieme all'insicurezza alimentare.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.