Quota degli alimenti nelle esportazioni — tutti i paesi

Quota degli alimenti nelle esportazioni — Armenia

Quota degli alimenti nelle esportazioni in Armenia nel 2024 — 9,43%. È il 93º posto al mondo su 131. Dal 1997 l'indicatore è calato del 1,34 p.p..

2024 9,43% −3,67 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 93di 131
Massimo del periodo 31,75%2020
Minimo del periodo 7,65%1999

Andamento per anno

1997–2024 · % delle esportazioni di merci

Quota degli alimenti nelle esportazioni — Armenia, 1997–202401020304019972000200320062009201220152018202120241997: 10,77%1999: 7,65%2000: 13,49%2001: 22,63%2002: 13,42%2003: 13,89%2004: 12,38%2005: 13,36%2006: 11,47%2007: 7,92%2008: 18,55%2009: 18,86%2010: 16,18%2011: 17,86%2012: 24,35%2013: 28,44%2014: 29,78%2015: 28,73%2016: 30,84%2017: 30,52%2018: 30,17%2019: 31,68%2020: 31,75%2021: 30,84%2022: 23,42%2023: 13,1%2024: 9,43%
Variazione nel periodo: −1,34 p.p. Media annua: -0,05 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Armenia

Armenia 9,43%
Mondo 9,14%
Asia occidentale calcolato 5,77%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 9,27%
Quota degli alimenti nelle esportazioni — Armenia, per anno Armenia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 9,43 −3,67 p.p.
2023 13,1 −10,33 p.p.
2022 23,42 −7,42 p.p.
2021 30,84 −0,91 p.p.
2020 31,75 +0,07 p.p.
2019 31,68 +1,52 p.p.
2018 30,17 −0,35 p.p.
2017 30,52 −0,32 p.p.
2016 30,84 +2,11 p.p.
2015 28,73 −1,05 p.p.
2014 29,78 +1,34 p.p.
2013 28,44 +4,09 p.p.
2012 24,35 +6,49 p.p.
2011 17,86 +1,68 p.p.
2010 16,18 −2,68 p.p.
2009 18,86 +0,31 p.p.
2008 18,55 +10,63 p.p.
2007 7,92 −3,55 p.p.
2006 11,47 −1,89 p.p.
2005 13,36 +0,98 p.p.
2004 12,38 −1,5 p.p.
2003 13,89 +0,47 p.p.
2002 13,42 −9,22 p.p.
2001 22,63 +9,14 p.p.
2000 13,49 +5,84 p.p.
1999 7,65
1997 10,77

Sull'indicatore

Quota degli alimenti nelle esportazioni di merci: cereali, carne, latticini, pesce, frutta, bevande, oli. A differenza della dipendenza dai combustibili e dai metalli, la specializzazione alimentare non è considerata una vulnerabilità dello stesso tipo: la domanda di cibo cresce con la popolazione e non è soggetta a sostituzione tecnologica. Le quote maggiori non le danno i grandi produttori, ma Paesi piccoli con un'unica coltura da esportazione: caffè, cacao, banane.

Importante: Comprende le bevande e gli oli vegetali, ma non le materie prime agricole come cotone, caucciù e pelli: per queste esiste un indicatore a parte.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.