Quota degli alimenti nelle importazioni — tutti i paesi

Quota degli alimenti nelle importazioni — Bahrein

Quota degli alimenti nelle importazioni in Bahrein nel 2024 — 15,01%. È il 50º posto al mondo su 131. Dal 1970 l'indicatore è calato del 5,35 p.p..

2024 15,01% +1,1 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 50di 131
Massimo del periodo 20,36%1970
Minimo del periodo 5,16%2007

Andamento per anno

1970–2024 · % delle importazioni di merci

Quota degli alimenti nelle importazioni — Bahrein, 1970–2024010203019701976198219881994200020062012201820241970: 20,36%1971: 12,03%1972: 10,94%1973: 11,22%1974: 6,28%1975: 6,43%1976: 7,32%1977: 6,68%1978: 8,06%1979: 14,96%1980: 16,69%1981: 12,75%1982: 12,67%1983: 12,81%1984: 14,76%1985: 15,54%1986: 17,67%1987: 16,84%1994: 10,77%1995: 12,27%1996: 19,14%2000: 9,7%2001: 11,74%2002: 10,94%2003: 9,57%2004: 8,11%2005: 6,8%2006: 5,72%2007: 5,16%2008: 6,3%2009: 7,98%2010: 7,61%2011: 8,31%2012: 10,79%2013: 9,17%2014: 9,42%2015: 11,67%2016: 11,92%2017: 10,34%2018: 9,25%2019: 9,75%2020: 11,66%2021: 12,28%2022: 14,17%2023: 13,91%2024: 15,01%
Variazione nel periodo: −5,35 p.p. Media annua: -0,1 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Bahrein

Bahrein 15,01%
Mondo 8,89%
Asia occidentale calcolato 10,66%
Paesi ad alto reddito calcolato 8,94%
Quota degli alimenti nelle importazioni — Bahrein, per anno Bahrein Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 15,01 +1,1 p.p.
2023 13,91 −0,25 p.p.
2022 14,17 +1,89 p.p.
2021 12,28 +0,61 p.p.
2020 11,66 +1,91 p.p.
2019 9,75 +0,5 p.p.
2018 9,25 −1,09 p.p.
2017 10,34 −1,59 p.p.
2016 11,92 +0,25 p.p.
2015 11,67 +2,25 p.p.
2014 9,42 +0,26 p.p.
2013 9,17 −1,62 p.p.
2012 10,79 +2,47 p.p.
2011 8,31 +0,7 p.p.
2010 7,61 −0,37 p.p.
2009 7,98 +1,68 p.p.
2008 6,3 +1,14 p.p.
2007 5,16 −0,56 p.p.
2006 5,72 −1,07 p.p.
2005 6,8 −1,31 p.p.
2004 8,11 −1,47 p.p.
2003 9,57 −1,36 p.p.
2002 10,94 −0,81 p.p.
2001 11,74 +2,04 p.p.
2000 9,7
1996 19,14 +6,88 p.p.
1995 12,27 +1,5 p.p.
1994 10,77
1987 16,84 −0,83 p.p.
1986 17,67 +2,13 p.p.
1985 15,54 +0,78 p.p.
1984 14,76 +1,95 p.p.
1983 12,81 +0,14 p.p.
1982 12,67 −0,08 p.p.
1981 12,75 −3,93 p.p.
1980 16,69 +1,73 p.p.
1979 14,96 +6,9 p.p.
1978 8,06 +1,38 p.p.
1977 6,68 −0,64 p.p.
1976 7,32 +0,89 p.p.
1975 6,43 +0,15 p.p.
1974 6,28 −4,94 p.p.
1973 11,22 +0,29 p.p.
1972 10,94 −1,1 p.p.
1971 12,03 −8,32 p.p.
1970 20,36

Sull'indicatore

Quota degli alimenti nelle importazioni di merci. L'indicatore si legge come una misura della dipendenza alimentare, ma con una riserva: la quota è alta sia nei paesi ricchi con poca agricoltura, dove il cibo è semplicemente una voce di consumo importante, sia in quelli più poveri, dove significa vulnerabilità ai prezzi mondiali dei cereali. Per distinguere i due casi aiuta il confronto con l'insicurezza alimentare e con il peso dell'agricoltura nell'economia.

Importante: Un valore alto non è di per sé segnale di un problema: a Singapore e in Giappone la quota è elevata con un approvvigionamento del tutto garantito. Conviene guardarla insieme all'insicurezza alimentare.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.