Quota degli alimenti nelle importazioni — tutti i paesi

Quota degli alimenti nelle importazioni — Medio Oriente e Nord Africa

Quota degli alimenti nelle importazioni in Medio Oriente e Nord Africa nel 2023 — 11,75%. Dal 1972 l'indicatore è calato del 5,17 p.p..

2023 11,75% −1,34 p.p. vs 2022
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 23,14%1974
Minimo del periodo 10,39%2006

Andamento per anno

1972–2023 · % delle importazioni di merci

Quota degli alimenti nelle importazioni — Medio Oriente e Nord Africa, 1972–20231015202519721978198419901996200220082014202020231972: 16,91%1973: 17,19%1974: 23,14%1975: 19,77%1976: 15,86%1977: 14,48%1978: 14,1%1979: 14,65%1980: 15,27%1981: 15,44%1982: 13,84%1983: 14,57%1984: 17,42%1985: 17,83%1986: 18,57%1987: 18,08%1991: 14,56%1992: 14,63%1993: 14,24%1998: 15,34%1999: 15,62%2000: 14,56%2001: 13,62%2002: 13,04%2003: 12,72%2004: 11,9%2005: 11,17%2006: 10,39%2007: 11,44%2008: 11,07%2009: 11,51%2010: 11,97%2011: 12,74%2012: 11,55%2013: 11,77%2014: 12,06%2015: 12,41%2016: 13,14%2017: 13,46%2018: 13,14%2019: 12,87%2020: 14,05%2021: 12,94%2022: 13,09%2023: 11,75%
Variazione nel periodo: −5,17 p.p. Media annua: -0,1 p.p.

Confronto, 2023

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Medio Oriente e Nord Africa

Medio Oriente e Nord Africa 11,75%
Mondo 8,68%
Quota degli alimenti nelle importazioni — Medio Oriente e Nord Africa, per anno Medio Oriente e Nord Africa Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2023 11,75 −1,34 p.p.
2022 13,09 +0,15 p.p.
2021 12,94 −1,11 p.p.
2020 14,05 +1,18 p.p.
2019 12,87 −0,27 p.p.
2018 13,14 −0,33 p.p.
2017 13,46 +0,32 p.p.
2016 13,14 +0,73 p.p.
2015 12,41 +0,34 p.p.
2014 12,06 +0,29 p.p.
2013 11,77 +0,23 p.p.
2012 11,55 −1,2 p.p.
2011 12,74 +0,78 p.p.
2010 11,97 +0,46 p.p.
2009 11,51 +0,44 p.p.
2008 11,07 −0,37 p.p.
2007 11,44 +1,04 p.p.
2006 10,39 −0,78 p.p.
2005 11,17 −0,73 p.p.
2004 11,9 −0,81 p.p.
2003 12,72 −0,33 p.p.
2002 13,04 −0,57 p.p.
2001 13,62 −0,94 p.p.
2000 14,56 −1,06 p.p.
1999 15,62 +0,28 p.p.
1998 15,34
1993 14,24 −0,39 p.p.
1992 14,63 +0,07 p.p.
1991 14,56
1987 18,08 −0,49 p.p.
1986 18,57 +0,74 p.p.
1985 17,83 +0,4 p.p.
1984 17,42 +2,85 p.p.
1983 14,57 +0,73 p.p.
1982 13,84 −1,6 p.p.
1981 15,44 +0,17 p.p.
1980 15,27 +0,63 p.p.
1979 14,65 +0,55 p.p.
1978 14,1 −0,38 p.p.
1977 14,48 −1,37 p.p.
1976 15,86 −3,91 p.p.
1975 19,77 −3,37 p.p.
1974 23,14 +5,95 p.p.
1973 17,19 +0,28 p.p.
1972 16,91

Sull'indicatore

Quota degli alimenti nelle importazioni di merci. L'indicatore si legge come una misura della dipendenza alimentare, ma con una riserva: la quota è alta sia nei paesi ricchi con poca agricoltura, dove il cibo è semplicemente una voce di consumo importante, sia in quelli più poveri, dove significa vulnerabilità ai prezzi mondiali dei cereali. Per distinguere i due casi aiuta il confronto con l'insicurezza alimentare e con il peso dell'agricoltura nell'economia.

Importante: Un valore alto non è di per sé segnale di un problema: a Singapore e in Giappone la quota è elevata con un approvvigionamento del tutto garantito. Conviene guardarla insieme all'insicurezza alimentare.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.