Quota degli alimenti nelle importazioni — tutti i paesi

Quota degli alimenti nelle importazioni — Paesi a reddito medio-basso

Quota degli alimenti nelle importazioni nei paesi a reddito medio-basso nel 2023 — 10,21%. Dal 1998 l'indicatore è calato del 2,72 p.p..

2023 10,21% −0,41 p.p. vs 2022
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 12,93%1998
Minimo del periodo 8,08%2006

Andamento per anno

1998–2023 · % delle importazioni di merci

Quota degli alimenti nelle importazioni — Paesi a reddito medio-basso, 1998–202381012141998200120042007201020132016201920221998: 12,93%1999: 12,84%2000: 11,32%2001: 11,84%2002: 10,95%2003: 10,65%2004: 9,33%2005: 8,42%2006: 8,08%2007: 9,36%2008: 8,6%2009: 10,04%2010: 9,74%2011: 10,37%2012: 9,67%2013: 9,96%2014: 10,56%2015: 10,79%2016: 11,3%2017: 10,93%2018: 9,74%2019: 9,81%2020: 11,68%2021: 11%2022: 10,62%2023: 10,21%
Variazione nel periodo: −2,72 p.p. Media annua: -0,11 p.p.

Confronto, 2023

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Paesi a reddito medio-basso

Paesi a reddito medio-basso 10,21%
Mondo 8,68%
Quota degli alimenti nelle importazioni — Paesi a reddito medio-basso, per anno Paesi a reddito medio-basso Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2023 10,21 −0,41 p.p.
2022 10,62 −0,38 p.p.
2021 11 −0,68 p.p.
2020 11,68 +1,87 p.p.
2019 9,81 +0,08 p.p.
2018 9,74 −1,2 p.p.
2017 10,93 −0,37 p.p.
2016 11,3 +0,51 p.p.
2015 10,79 +0,23 p.p.
2014 10,56 +0,6 p.p.
2013 9,96 +0,29 p.p.
2012 9,67 −0,7 p.p.
2011 10,37 +0,63 p.p.
2010 9,74 −0,3 p.p.
2009 10,04 +1,44 p.p.
2008 8,6 −0,76 p.p.
2007 9,36 +1,28 p.p.
2006 8,08 −0,34 p.p.
2005 8,42 −0,91 p.p.
2004 9,33 −1,32 p.p.
2003 10,65 −0,3 p.p.
2002 10,95 −0,89 p.p.
2001 11,84 +0,53 p.p.
2000 11,32 −1,52 p.p.
1999 12,84 −0,09 p.p.
1998 12,93

Sull'indicatore

Quota degli alimenti nelle importazioni di merci. L'indicatore si legge come una misura della dipendenza alimentare, ma con una riserva: la quota è alta sia nei paesi ricchi con poca agricoltura, dove il cibo è semplicemente una voce di consumo importante, sia in quelli più poveri, dove significa vulnerabilità ai prezzi mondiali dei cereali. Per distinguere i due casi aiuta il confronto con l'insicurezza alimentare e con il peso dell'agricoltura nell'economia.

Importante: Un valore alto non è di per sé segnale di un problema: a Singapore e in Giappone la quota è elevata con un approvvigionamento del tutto garantito. Conviene guardarla insieme all'insicurezza alimentare.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.