Quota degli alimenti nelle esportazioni — tutti i paesi

Quota degli alimenti nelle esportazioni — Paesi a reddito medio-basso

Quota degli alimenti nelle esportazioni nei paesi a reddito medio-basso nel 2023 — 14,13%. Dal 1998 l'indicatore è calato del 2,9 p.p..

2023 14,13% +1,69 p.p. vs 2022
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 17,04%1998
Minimo del periodo 10,38%2006

Andamento per anno

1998–2023 · % delle esportazioni di merci

Quota degli alimenti nelle esportazioni — Paesi a reddito medio-basso, 1998–202310121416181998200120042007201020132016201920221998: 17,04%1999: 14,77%2000: 12,55%2001: 13,59%2002: 13,1%2003: 12,7%2004: 13,15%2005: 13,27%2006: 10,38%2007: 10,94%2008: 11,18%2009: 13,37%2010: 11,51%2011: 11,11%2012: 13,06%2013: 12,43%2014: 13,12%2015: 14,39%2016: 14,55%2017: 13,85%2018: 12,69%2019: 13,71%2020: 15,05%2021: 13,67%2022: 12,44%2023: 14,13%
Variazione nel periodo: −2,9 p.p. Media annua: -0,12 p.p.

Confronto, 2023

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Paesi a reddito medio-basso

Paesi a reddito medio-basso 14,13%
Mondo 8,78%
Quota degli alimenti nelle esportazioni — Paesi a reddito medio-basso, per anno Paesi a reddito medio-basso Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2023 14,13 +1,69 p.p.
2022 12,44 −1,23 p.p.
2021 13,67 −1,38 p.p.
2020 15,05 +1,34 p.p.
2019 13,71 +1,02 p.p.
2018 12,69 −1,16 p.p.
2017 13,85 −0,7 p.p.
2016 14,55 +0,16 p.p.
2015 14,39 +1,27 p.p.
2014 13,12 +0,69 p.p.
2013 12,43 −0,63 p.p.
2012 13,06 +1,95 p.p.
2011 11,11 −0,4 p.p.
2010 11,51 −1,87 p.p.
2009 13,37 +2,2 p.p.
2008 11,18 +0,24 p.p.
2007 10,94 +0,56 p.p.
2006 10,38 −2,89 p.p.
2005 13,27 +0,11 p.p.
2004 13,15 +0,46 p.p.
2003 12,7 −0,4 p.p.
2002 13,1 −0,49 p.p.
2001 13,59 +1,03 p.p.
2000 12,55 −2,22 p.p.
1999 14,77 −2,26 p.p.
1998 17,04

Sull'indicatore

Quota degli alimenti nelle esportazioni di merci: cereali, carne, latticini, pesce, frutta, bevande, oli. A differenza della dipendenza dai combustibili e dai metalli, la specializzazione alimentare non è considerata una vulnerabilità dello stesso tipo: la domanda di cibo cresce con la popolazione e non è soggetta a sostituzione tecnologica. Le quote maggiori non le danno i grandi produttori, ma Paesi piccoli con un'unica coltura da esportazione: caffè, cacao, banane.

Importante: Comprende le bevande e gli oli vegetali, ma non le materie prime agricole come cotone, caucciù e pelli: per queste esiste un indicatore a parte.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.