Quota degli alimenti nelle esportazioni — tutti i paesi

Quota degli alimenti nelle esportazioni — Andorra

Quota degli alimenti nelle esportazioni in Andorra nel 2023 — 1,09%. È il 153º posto al mondo su 160. Dal 1995 l'indicatore è calato del 5,42 p.p..

2023 1,09% +0,76 p.p. vs 2022
Posizione nel mondo 153di 160
Massimo del periodo 30,26%2006
Minimo del periodo 0,33%2022

Andamento per anno

1995–2023 · % delle esportazioni di merci

Quota degli alimenti nelle esportazioni — Andorra, 1995–202301020304019951998200120042007201020132016201920221995: 6,51%1996: 6,48%1997: 9,48%1998: 10,73%1999: 10,92%2000: 8,2%2001: 4,93%2002: 3,95%2003: 6,33%2004: 11,61%2005: 28,86%2006: 30,26%2007: 2,1%2008: 14,67%2009: 10,32%2010: 0,83%2011: 0,65%2012: 1,19%2013: 0,48%2014: 1,24%2015: 1,1%2016: 0,79%2017: 0,71%2018: 0,58%2019: 0,61%2020: 1%2021: 0,63%2022: 0,33%2023: 1,09%
Variazione nel periodo: −5,42 p.p. Media annua: -0,19 p.p.

Confronto, 2023

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Andorra

Andorra 1,09%
Mondo 8,78%
Europa meridionale calcolato 12,69%
Paesi ad alto reddito calcolato 8,39%
Quota degli alimenti nelle esportazioni — Andorra, per anno Andorra Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2023 1,09 +0,76 p.p.
2022 0,33 −0,29 p.p.
2021 0,63 −0,38 p.p.
2020 1 +0,4 p.p.
2019 0,61 +0,03 p.p.
2018 0,58 −0,13 p.p.
2017 0,71 −0,08 p.p.
2016 0,79 −0,31 p.p.
2015 1,1 −0,14 p.p.
2014 1,24 +0,76 p.p.
2013 0,48 −0,71 p.p.
2012 1,19 +0,54 p.p.
2011 0,65 −0,18 p.p.
2010 0,83 −9,5 p.p.
2009 10,32 −4,35 p.p.
2008 14,67 +12,57 p.p.
2007 2,1 −28,16 p.p.
2006 30,26 +1,4 p.p.
2005 28,86 +17,25 p.p.
2004 11,61 +5,28 p.p.
2003 6,33 +2,38 p.p.
2002 3,95 −0,98 p.p.
2001 4,93 −3,27 p.p.
2000 8,2 −2,72 p.p.
1999 10,92 +0,19 p.p.
1998 10,73 +1,24 p.p.
1997 9,48 +3,01 p.p.
1996 6,48 −0,03 p.p.
1995 6,51

Sull'indicatore

Quota degli alimenti nelle esportazioni di merci: cereali, carne, latticini, pesce, frutta, bevande, oli. A differenza della dipendenza dai combustibili e dai metalli, la specializzazione alimentare non è considerata una vulnerabilità dello stesso tipo: la domanda di cibo cresce con la popolazione e non è soggetta a sostituzione tecnologica. Le quote maggiori non le danno i grandi produttori, ma Paesi piccoli con un'unica coltura da esportazione: caffè, cacao, banane.

Importante: Comprende le bevande e gli oli vegetali, ma non le materie prime agricole come cotone, caucciù e pelli: per queste esiste un indicatore a parte.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.