Quota degli alimenti nelle esportazioni — tutti i paesi

Quota degli alimenti nelle esportazioni — Albania

Quota degli alimenti nelle esportazioni in Albania nel 2024 — 13,35%. È il 73º posto al mondo su 131. Dal 1996 l'indicatore è cresciuto del 2,26 p.p..

2024 13,35% +1,39 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 73di 131
Massimo del periodo 13,6%2020
Minimo del periodo 3%2014

Andamento per anno

1996–2024 · % delle esportazioni di merci

Quota degli alimenti nelle esportazioni — Albania, 1996–202405101519961999200220052008201120142017202020231996: 11,09%1997: 11,11%1998: 9,82%1999: 5,53%2000: 6,63%2001: 5,79%2002: 3,56%2003: 5,63%2004: 5,8%2005: 9,76%2006: 7,94%2007: 5,3%2008: 4,33%2009: 5,67%2010: 4,51%2011: 4,16%2012: 4,62%2013: 4,55%2014: 3%2015: 5,64%2016: 8,27%2017: 9,69%2018: 9,07%2019: 10,38%2020: 13,6%2021: 10,85%2022: 8,77%2023: 11,96%2024: 13,35%
Variazione nel periodo: +2,26 p.p. Media annua: 0,08 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Albania

Albania 13,35%
Mondo 9,14%
Europa meridionale calcolato 13,74%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 9,27%
Quota degli alimenti nelle esportazioni — Albania, per anno Albania Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 13,35 +1,39 p.p.
2023 11,96 +3,2 p.p.
2022 8,77 −2,09 p.p.
2021 10,85 −2,75 p.p.
2020 13,6 +3,23 p.p.
2019 10,38 +1,3 p.p.
2018 9,07 −0,61 p.p.
2017 9,69 +1,42 p.p.
2016 8,27 +2,62 p.p.
2015 5,64 +2,64 p.p.
2014 3 −1,55 p.p.
2013 4,55 −0,07 p.p.
2012 4,62 +0,46 p.p.
2011 4,16 −0,35 p.p.
2010 4,51 −1,16 p.p.
2009 5,67 +1,34 p.p.
2008 4,33 −0,97 p.p.
2007 5,3 −2,64 p.p.
2006 7,94 −1,82 p.p.
2005 9,76 +3,97 p.p.
2004 5,8 +0,17 p.p.
2003 5,63 +2,06 p.p.
2002 3,56 −2,23 p.p.
2001 5,79 −0,84 p.p.
2000 6,63 +1,1 p.p.
1999 5,53 −4,29 p.p.
1998 9,82 −1,29 p.p.
1997 11,11 +0,02 p.p.
1996 11,09

Sull'indicatore

Quota degli alimenti nelle esportazioni di merci: cereali, carne, latticini, pesce, frutta, bevande, oli. A differenza della dipendenza dai combustibili e dai metalli, la specializzazione alimentare non è considerata una vulnerabilità dello stesso tipo: la domanda di cibo cresce con la popolazione e non è soggetta a sostituzione tecnologica. Le quote maggiori non le danno i grandi produttori, ma Paesi piccoli con un'unica coltura da esportazione: caffè, cacao, banane.

Importante: Comprende le bevande e gli oli vegetali, ma non le materie prime agricole come cotone, caucciù e pelli: per queste esiste un indicatore a parte.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.