Quota degli alimenti nelle esportazioni — tutti i paesi

Quota degli alimenti nelle esportazioni — Paesi ad alto reddito

Quota degli alimenti nelle esportazioni nei paesi ad alto reddito nel 2024 — 8,92%. Dal 1996 l'indicatore è cresciuto del 0,81 p.p..

2024 8,92% +0,53 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 8,92%2024
Minimo del periodo 5,94%2006

Andamento per anno

1996–2024 · % delle esportazioni di merci

Quota degli alimenti nelle esportazioni — Paesi ad alto reddito, 1996–20245678919961999200220052008201120142017202020231996: 8,12%1997: 7,66%1998: 7,39%1999: 7,12%2000: 6,15%2001: 6,58%2002: 6,69%2003: 6,72%2004: 6,37%2005: 6,21%2006: 5,94%2007: 6,25%2008: 6,61%2009: 7,66%2010: 7,1%2011: 7,13%2012: 7,28%2013: 7,51%2014: 7,85%2015: 8,21%2016: 8,35%2017: 8,08%2018: 7,75%2019: 7,91%2020: 8,91%2021: 8,19%2022: 7,93%2023: 8,39%2024: 8,92%
Variazione nel periodo: +0,81 p.p. Media annua: 0,03 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Paesi ad alto reddito

Paesi ad alto reddito 8,92%
Mondo 9,14%
Quota degli alimenti nelle esportazioni — Paesi ad alto reddito, per anno Paesi ad alto reddito Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 8,92 +0,53 p.p.
2023 8,39 +0,46 p.p.
2022 7,93 −0,26 p.p.
2021 8,19 −0,72 p.p.
2020 8,91 +1 p.p.
2019 7,91 +0,16 p.p.
2018 7,75 −0,33 p.p.
2017 8,08 −0,27 p.p.
2016 8,35 +0,14 p.p.
2015 8,21 +0,36 p.p.
2014 7,85 +0,34 p.p.
2013 7,51 +0,23 p.p.
2012 7,28 +0,15 p.p.
2011 7,13 +0,03 p.p.
2010 7,1 −0,56 p.p.
2009 7,66 +1,05 p.p.
2008 6,61 +0,36 p.p.
2007 6,25 +0,31 p.p.
2006 5,94 −0,27 p.p.
2005 6,21 −0,16 p.p.
2004 6,37 −0,35 p.p.
2003 6,72 +0,03 p.p.
2002 6,69 +0,11 p.p.
2001 6,58 +0,44 p.p.
2000 6,15 −0,98 p.p.
1999 7,12 −0,27 p.p.
1998 7,39 −0,27 p.p.
1997 7,66 −0,45 p.p.
1996 8,12

Sull'indicatore

Quota degli alimenti nelle esportazioni di merci: cereali, carne, latticini, pesce, frutta, bevande, oli. A differenza della dipendenza dai combustibili e dai metalli, la specializzazione alimentare non è considerata una vulnerabilità dello stesso tipo: la domanda di cibo cresce con la popolazione e non è soggetta a sostituzione tecnologica. Le quote maggiori non le danno i grandi produttori, ma Paesi piccoli con un'unica coltura da esportazione: caffè, cacao, banane.

Importante: Comprende le bevande e gli oli vegetali, ma non le materie prime agricole come cotone, caucciù e pelli: per queste esiste un indicatore a parte.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.