Quota degli alimenti nelle importazioni — tutti i paesi

Quota degli alimenti nelle importazioni — Andorra

Quota degli alimenti nelle importazioni in Andorra nel 2023 — 21,4%. È il 26º posto al mondo su 160. Dal 1995 l'indicatore è calato del 8,28 p.p..

2023 21,4% +0,7 p.p. vs 2022
Posizione nel mondo 26di 160
Massimo del periodo 30,4%1997
Minimo del periodo 17,95%2007

Andamento per anno

1995–2023 · % delle importazioni di merci

Quota degli alimenti nelle importazioni — Andorra, 1995–2023152025303519951998200120042007201020132016201920221995: 29,67%1996: 29,08%1997: 30,4%1998: 22,98%1999: 21,04%2000: 19,92%2001: 20,09%2002: 19,35%2003: 18,88%2004: 18,16%2006: 18,77%2007: 17,95%2008: 20,15%2009: 21,66%2010: 22,08%2011: 22,39%2012: 23,47%2013: 23,79%2014: 23,28%2015: 23,51%2016: 23,47%2017: 22,83%2018: 22,13%2019: 22,64%2020: 20,06%2021: 21,22%2022: 20,7%2023: 21,4%
Variazione nel periodo: −8,28 p.p. Media annua: -0,3 p.p.

Confronto, 2023

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Andorra

Andorra 21,4%
Mondo 8,68%
Europa meridionale calcolato 11,61%
Paesi ad alto reddito calcolato 8,48%
Quota degli alimenti nelle importazioni — Andorra, per anno Andorra Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2023 21,4 +0,7 p.p.
2022 20,7 −0,52 p.p.
2021 21,22 +1,17 p.p.
2020 20,06 −2,59 p.p.
2019 22,64 +0,52 p.p.
2018 22,13 −0,7 p.p.
2017 22,83 −0,64 p.p.
2016 23,47 −0,04 p.p.
2015 23,51 +0,23 p.p.
2014 23,28 −0,51 p.p.
2013 23,79 +0,32 p.p.
2012 23,47 +1,08 p.p.
2011 22,39 +0,31 p.p.
2010 22,08 +0,42 p.p.
2009 21,66 +1,51 p.p.
2008 20,15 +2,2 p.p.
2007 17,95 −0,82 p.p.
2006 18,77
2004 18,16 −0,72 p.p.
2003 18,88 −0,47 p.p.
2002 19,35 −0,74 p.p.
2001 20,09 +0,16 p.p.
2000 19,92 −1,11 p.p.
1999 21,04 −1,94 p.p.
1998 22,98 −7,42 p.p.
1997 30,4 +1,31 p.p.
1996 29,08 −0,59 p.p.
1995 29,67

Sull'indicatore

Quota degli alimenti nelle importazioni di merci. L'indicatore si legge come una misura della dipendenza alimentare, ma con una riserva: la quota è alta sia nei paesi ricchi con poca agricoltura, dove il cibo è semplicemente una voce di consumo importante, sia in quelli più poveri, dove significa vulnerabilità ai prezzi mondiali dei cereali. Per distinguere i due casi aiuta il confronto con l'insicurezza alimentare e con il peso dell'agricoltura nell'economia.

Importante: Un valore alto non è di per sé segnale di un problema: a Singapore e in Giappone la quota è elevata con un approvvigionamento del tutto garantito. Conviene guardarla insieme all'insicurezza alimentare.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.