Quota degli alimenti nelle importazioni — tutti i paesi

Quota degli alimenti nelle importazioni — Croazia

Quota degli alimenti nelle importazioni in Croazia nel 2024 — 14,32%. È il 53º posto al mondo su 131. Dal 1992 l'indicatore è cresciuto del 1,82 p.p..

2024 14,32% +0,4 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 53di 131
Massimo del periodo 14,32%2024
Minimo del periodo 7,96%2007

Andamento per anno

1992–2024 · % delle importazioni di merci

Quota degli alimenti nelle importazioni — Croazia, 1992–202468101214161992199620002004200820122016202020241992: 12,5%1993: 8,98%1994: 11,19%1995: 11,79%1996: 11,25%1997: 10,45%1998: 9,69%1999: 8,46%2000: 8,28%2001: 8,82%2002: 8,91%2003: 8,44%2004: 8,37%2005: 8,31%2006: 8,26%2007: 7,96%2008: 8,19%2009: 10,13%2010: 10,38%2011: 10,94%2012: 11,77%2013: 12,3%2014: 12,97%2015: 13,2%2016: 12,9%2017: 12,98%2018: 12,38%2019: 13,27%2020: 13,58%2021: 12,83%2022: 11,45%2023: 13,93%2024: 14,32%
Variazione nel periodo: +1,82 p.p. Media annua: 0,06 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Croazia

Croazia 14,32%
Mondo 8,89%
Europa meridionale calcolato 11,96%
Paesi ad alto reddito calcolato 8,94%
Quota degli alimenti nelle importazioni — Croazia, per anno Croazia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 14,32 +0,4 p.p.
2023 13,93 +2,48 p.p.
2022 11,45 −1,38 p.p.
2021 12,83 −0,75 p.p.
2020 13,58 +0,31 p.p.
2019 13,27 +0,89 p.p.
2018 12,38 −0,6 p.p.
2017 12,98 +0,08 p.p.
2016 12,9 −0,3 p.p.
2015 13,2 +0,23 p.p.
2014 12,97 +0,67 p.p.
2013 12,3 +0,54 p.p.
2012 11,77 +0,83 p.p.
2011 10,94 +0,56 p.p.
2010 10,38 +0,25 p.p.
2009 10,13 +1,94 p.p.
2008 8,19 +0,23 p.p.
2007 7,96 −0,3 p.p.
2006 8,26 −0,06 p.p.
2005 8,31 −0,05 p.p.
2004 8,37 −0,07 p.p.
2003 8,44 −0,47 p.p.
2002 8,91 +0,09 p.p.
2001 8,82 +0,55 p.p.
2000 8,28 −0,18 p.p.
1999 8,46 −1,23 p.p.
1998 9,69 −0,76 p.p.
1997 10,45 −0,81 p.p.
1996 11,25 −0,54 p.p.
1995 11,79 +0,6 p.p.
1994 11,19 +2,22 p.p.
1993 8,98 −3,52 p.p.
1992 12,5

Sull'indicatore

Quota degli alimenti nelle importazioni di merci. L'indicatore si legge come una misura della dipendenza alimentare, ma con una riserva: la quota è alta sia nei paesi ricchi con poca agricoltura, dove il cibo è semplicemente una voce di consumo importante, sia in quelli più poveri, dove significa vulnerabilità ai prezzi mondiali dei cereali. Per distinguere i due casi aiuta il confronto con l'insicurezza alimentare e con il peso dell'agricoltura nell'economia.

Importante: Un valore alto non è di per sé segnale di un problema: a Singapore e in Giappone la quota è elevata con un approvvigionamento del tutto garantito. Conviene guardarla insieme all'insicurezza alimentare.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.