Prelievo di acqua dolce in % delle risorse — tutti i paesi

Prelievo di acqua dolce in % delle risorse — Ucraina

Prelievo di acqua dolce in % delle risorse in Ucraina nel 2022 — 8,82%. È il 89º posto al mondo su 175. Dal 1992 l'indicatore è calato del 38,36 p.p..

2022 8,82% −6,36 p.p. vs 2021
Posizione nel mondo 89di 175
Massimo del periodo 47,19%1992
Minimo del periodo 8,82%2022

Andamento per anno

1992–2022 · % delle risorse interne

Prelievo di acqua dolce in % delle risorse — Ucraina, 1992–20220204060199219951998200120042007201020132016201920221992: 47,19%1993: 45,44%1994: 43,69%1995: 41,94%1996: 40,19%1997: 38,43%1998: 36,68%1999: 34,93%2000: 33,18%2001: 32,02%2002: 30,86%2003: 29,7%2004: 28,54%2005: 27,37%2006: 27,29%2007: 27,2%2008: 27,12%2009: 27,03%2010: 26,95%2011: 25,16%2012: 23,37%2013: 21,57%2014: 19,78%2015: 16,53%2016: 16,92%2017: 19,43%2018: 19,43%2019: 19,23%2020: 17,17%2021: 15,19%2022: 8,82%
Variazione nel periodo: −38,36 p.p. Media annua: -1,28 p.p.

Confronto, 2022

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Ucraina

Ucraina 8,82%
Mondo 9,01%
Europa orientale calcolato 2,23%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 19,22%
Prelievo di acqua dolce in % delle risorse — Ucraina, per anno Ucraina Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2022 8,82 −6,36 p.p.
2021 15,19 −1,98 p.p.
2020 17,17 −2,06 p.p.
2019 19,23 −0,2 p.p.
2018 19,43 +0 p.p.
2017 19,43 +2,5 p.p.
2016 16,92 +0,39 p.p.
2015 16,53 −3,25 p.p.
2014 19,78 −1,79 p.p.
2013 21,57 −1,79 p.p.
2012 23,37 −1,79 p.p.
2011 25,16 −1,79 p.p.
2010 26,95 −0,08 p.p.
2009 27,03 −0,09 p.p.
2008 27,12 −0,09 p.p.
2007 27,2 −0,09 p.p.
2006 27,29 −0,08 p.p.
2005 27,37 −1,17 p.p.
2004 28,54 −1,16 p.p.
2003 29,7 −1,16 p.p.
2002 30,86 −1,16 p.p.
2001 32,02 −1,16 p.p.
2000 33,18 −1,75 p.p.
1999 34,93 −1,75 p.p.
1998 36,68 −1,75 p.p.
1997 38,43 −1,75 p.p.
1996 40,19 −1,75 p.p.
1995 41,94 −1,75 p.p.
1994 43,69 −1,75 p.p.
1993 45,44 −1,75 p.p.
1992 47,19

Sull'indicatore

Prelievo annuo di acqua dolce per tutti gli usi (agricoltura, industria, reti civiche) in percentuale delle risorse idriche interne rinnovabili. I valori sopra il 25% sono considerati un segnale di stress idrico, quelli sopra il 70% di scarsità critica. L'indicatore può superare il 100% se il Paese utilizza deflussi transfrontalieri o acque sotterranee non rinnovabili.

Importante: Il dato aggregato è ponderato per il volume delle risorse idriche: è tutto il prelievo del gruppo diviso per tutte le sue risorse. I valori sopra il cento per cento non sono un errore: indicano prelievo da riserve non rinnovabili o dissalazione.

Fonte: FAOSTAT (FAO), licenza CC BY 4.0.