Prelievo di acqua dolce in % delle risorse — tutti i paesi

Prelievo di acqua dolce in % delle risorse — Europa orientale

Prelievo di acqua dolce in % delle risorse in Europa orientale nel 2022 — 2,23%. Dal 1992 l'indicatore è calato del 1,67 p.p..

2022 2,23% −0,06 p.p. vs 2021
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 3,91%1992
Minimo del periodo 2,23%2022

Andamento per anno

1992–2022 · % delle risorse interne

Prelievo di acqua dolce in % delle risorse — Europa orientale, 1992–202222,533,54199219951998200120042007201020132016201920221992: 3,91%1993: 3,7%1994: 3,36%1995: 3,27%1996: 3,15%1997: 3,05%1998: 2,99%1999: 2,91%2000: 2,96%2001: 2,69%2002: 2,67%2003: 2,63%2004: 2,57%2005: 2,63%2006: 2,49%2007: 2,51%2008: 2,5%2009: 2,49%2010: 2,59%2011: 2,43%2012: 2,43%2013: 2,33%2014: 2,47%2015: 2,25%2016: 2,3%2017: 2,35%2018: 2,33%2019: 2,32%2020: 2,28%2021: 2,29%2022: 2,23%
Variazione nel periodo: −1,67 p.p. Media annua: -0,06 p.p.

Confronto, 2022

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Europa orientale

Europa orientale 2,23%
Mondo 9,01%
Prelievo di acqua dolce in % delle risorse — Europa orientale, per anno Europa orientale Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2022 2,23 −0,06 p.p.
2021 2,29 +0,01 p.p.
2020 2,28 −0,04 p.p.
2019 2,32 −0,02 p.p.
2018 2,33 −0,01 p.p.
2017 2,35 +0,04 p.p.
2016 2,3 +0,05 p.p.
2015 2,25 −0,22 p.p.
2014 2,47 +0,15 p.p.
2013 2,33 −0,1 p.p.
2012 2,43 −0,01 p.p.
2011 2,43 −0,16 p.p.
2010 2,59 +0,1 p.p.
2009 2,49 −0 p.p.
2008 2,5 −0,01 p.p.
2007 2,51 +0,02 p.p.
2006 2,49 −0,14 p.p.
2005 2,63 +0,06 p.p.
2004 2,57 −0,06 p.p.
2003 2,63 −0,04 p.p.
2002 2,67 −0,01 p.p.
2001 2,69 −0,27 p.p.
2000 2,96 +0,04 p.p.
1999 2,91 −0,07 p.p.
1998 2,99 −0,06 p.p.
1997 3,05 −0,11 p.p.
1996 3,15 −0,11 p.p.
1995 3,27 −0,1 p.p.
1994 3,36 −0,33 p.p.
1993 3,7 −0,21 p.p.
1992 3,91

Sull'indicatore

Prelievo annuo di acqua dolce per tutti gli usi (agricoltura, industria, reti civiche) in percentuale delle risorse idriche interne rinnovabili. I valori sopra il 25% sono considerati un segnale di stress idrico, quelli sopra il 70% di scarsità critica. L'indicatore può superare il 100% se il Paese utilizza deflussi transfrontalieri o acque sotterranee non rinnovabili.

Importante: Il dato aggregato è ponderato per il volume delle risorse idriche: è tutto il prelievo del gruppo diviso per tutte le sue risorse. I valori sopra il cento per cento non sono un errore: indicano prelievo da riserve non rinnovabili o dissalazione.

Fonte: FAOSTAT (FAO), licenza CC BY 4.0.