Prelievo di acqua dolce in % delle risorse — tutti i paesi

Prelievo di acqua dolce in % delle risorse — Europa e Asia centrale

Prelievo di acqua dolce in % delle risorse in Europa e in Asia centrale nel 2022 — 6,7%. Dal 1993 l'indicatore è calato del 0,51 p.p..

2022 6,7% +0,08 p.p. vs 2021
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 8,24%1994
Minimo del periodo 6,62%2021

Andamento per anno

1993–2022 · % delle risorse interne

Prelievo di acqua dolce in % delle risorse — Europa e Asia centrale, 1993–20226,577,588,5199319961999200220052008201120142017202020221993: 7,21%1994: 8,24%1995: 8,12%1996: 7,98%1997: 7,83%1998: 7,73%1999: 7,69%2000: 7,76%2001: 7,53%2002: 7,44%2003: 7,39%2004: 7,37%2005: 7,41%2006: 7,25%2007: 7,06%2008: 7,35%2009: 7,17%2010: 7,1%2011: 7,06%2012: 7,06%2013: 6,81%2014: 6,96%2015: 6,85%2016: 6,83%2017: 6,94%2018: 6,93%2019: 6,89%2020: 6,78%2021: 6,62%2022: 6,7%
Variazione nel periodo: −0,51 p.p. Media annua: -0,02 p.p.

Confronto, 2022

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Europa e Asia centrale

Europa e Asia centrale 6,7%
Mondo 9,01%
Prelievo di acqua dolce in % delle risorse — Europa e Asia centrale, per anno Europa e Asia centrale Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2022 6,7 +0,08 p.p.
2021 6,62 −0,15 p.p.
2020 6,78 −0,12 p.p.
2019 6,89 −0,03 p.p.
2018 6,93 −0,02 p.p.
2017 6,94 +0,11 p.p.
2016 6,83 −0,02 p.p.
2015 6,85 −0,1 p.p.
2014 6,96 +0,14 p.p.
2013 6,81 −0,25 p.p.
2012 7,06 +0 p.p.
2011 7,06 −0,04 p.p.
2010 7,1 −0,07 p.p.
2009 7,17 −0,18 p.p.
2008 7,35 +0,29 p.p.
2007 7,06 −0,2 p.p.
2006 7,25 −0,16 p.p.
2005 7,41 +0,04 p.p.
2004 7,37 −0,02 p.p.
2003 7,39 −0,05 p.p.
2002 7,44 −0,09 p.p.
2001 7,53 −0,23 p.p.
2000 7,76 +0,07 p.p.
1999 7,69 −0,04 p.p.
1998 7,73 −0,1 p.p.
1997 7,83 −0,15 p.p.
1996 7,98 −0,14 p.p.
1995 8,12 −0,12 p.p.
1994 8,24 +1,03 p.p.
1993 7,21

Sull'indicatore

Prelievo annuo di acqua dolce per tutti gli usi (agricoltura, industria, reti civiche) in percentuale delle risorse idriche interne rinnovabili. I valori sopra il 25% sono considerati un segnale di stress idrico, quelli sopra il 70% di scarsità critica. L'indicatore può superare il 100% se il Paese utilizza deflussi transfrontalieri o acque sotterranee non rinnovabili.

Importante: Il dato aggregato è ponderato per il volume delle risorse idriche: è tutto il prelievo del gruppo diviso per tutte le sue risorse. I valori sopra il cento per cento non sono un errore: indicano prelievo da riserve non rinnovabili o dissalazione.

Fonte: FAOSTAT (FAO), licenza CC BY 4.0.