Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — tutti i paesi

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Uruguay

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili in Uruguay nel 2021 — 17,4%. È il 77º posto al mondo su 185. Dal 2000 l'indicatore è calato del 3,2 p.p..

2021 17,4% +1,2 p.p. vs 2020
Posizione nel mondo 77di 185
Massimo del periodo 20,6%2000
Minimo del periodo 16,2%2020

Andamento per anno

2000–2021 · %

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Uruguay, 2000–202116182022200020032006200920122015201820212000: 20,6%2001: 20,2%2002: 19,9%2003: 20,1%2004: 19,6%2005: 19%2006: 18,7%2007: 19%2008: 18,1%2009: 17,8%2010: 17,7%2011: 17,7%2012: 17,5%2013: 17,1%2014: 17,1%2015: 17,3%2016: 17,6%2017: 16,3%2018: 16,6%2019: 16,6%2020: 16,2%2021: 17,4%
Variazione nel periodo: −3,2 p.p. Media annua: -0,15 p.p.

Confronto, 2021

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Uruguay

Uruguay 17,4%
Mondo 18,3%
America del Sud calcolato 13,9%
Paesi ad alto reddito calcolato 12,7%
Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Uruguay, per anno Uruguay Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2021 17,4 +1,2 p.p.
2020 16,2 −0,4 p.p.
2019 16,6 +0 p.p.
2018 16,6 +0,3 p.p.
2017 16,3 −1,3 p.p.
2016 17,6 +0,3 p.p.
2015 17,3 +0,2 p.p.
2014 17,1 +0 p.p.
2013 17,1 −0,4 p.p.
2012 17,5 −0,2 p.p.
2011 17,7 +0 p.p.
2010 17,7 −0,1 p.p.
2009 17,8 −0,3 p.p.
2008 18,1 −0,9 p.p.
2007 19 +0,3 p.p.
2006 18,7 −0,3 p.p.
2005 19 −0,6 p.p.
2004 19,6 −0,5 p.p.
2003 20,1 +0,2 p.p.
2002 19,9 −0,3 p.p.
2001 20,2 −0,4 p.p.
2000 20,6

Sull'indicatore

Probabilità che una persona arrivata a 30 anni muoia prima dei 70 per uno di quattro gruppi di malattie non trasmissibili: malattie cardiovascolari, tumori, diabete o malattie respiratorie croniche. Non è la quota di chi è morto, ma un rischio calcolato sui tassi di mortalità per età attuali. L'indicatore rientra negli Obiettivi di sviluppo sostenibile come misura principale del carico delle malattie non trasmissibili, perché prende proprio la mortalità prematura: quella che arriva prima dell'età considerata attesa.

Importante: Quattro gruppi di malattie, non tutte le non trasmissibili: così è definito l'obiettivo 3.4 degli SDG. L'intervallo di età 30–70 anni è scelto per separare la mortalità prematura da quella in età avanzata.

Fonte: Global Health Observatory (OMS), licenza CC BY-NC-SA 3.0 IGO.