Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — tutti i paesi

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Suriname

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili in Suriname nel 2021 — 18,7%. È il 89º posto al mondo su 185. Dal 2000 l'indicatore è calato del 5,3 p.p..

2021 18,7% −2,8 p.p. vs 2020
Posizione nel mondo 89di 185
Massimo del periodo 24,7%2002
Minimo del periodo 18,7%2021

Andamento per anno

2000–2021 · %

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Suriname, 2000–20211820222426200020032006200920122015201820212000: 24%2001: 24,3%2002: 24,7%2003: 24,5%2004: 23,7%2005: 22,8%2006: 21,6%2007: 20,7%2008: 20,7%2009: 20,4%2010: 20,3%2011: 19,8%2012: 19,5%2013: 20,5%2014: 20,7%2015: 21%2016: 20,9%2017: 21,2%2018: 21,7%2019: 21,6%2020: 21,5%2021: 18,7%
Variazione nel periodo: −5,3 p.p. Media annua: -0,25 p.p.

Confronto, 2021

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Suriname

Suriname 18,7%
Mondo 18,3%
America del Sud calcolato 13,9%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 16,6%
Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Suriname, per anno Suriname Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2021 18,7 −2,8 p.p.
2020 21,5 −0,1 p.p.
2019 21,6 −0,1 p.p.
2018 21,7 +0,5 p.p.
2017 21,2 +0,3 p.p.
2016 20,9 −0,1 p.p.
2015 21 +0,3 p.p.
2014 20,7 +0,2 p.p.
2013 20,5 +1 p.p.
2012 19,5 −0,3 p.p.
2011 19,8 −0,5 p.p.
2010 20,3 −0,1 p.p.
2009 20,4 −0,3 p.p.
2008 20,7 +0 p.p.
2007 20,7 −0,9 p.p.
2006 21,6 −1,2 p.p.
2005 22,8 −0,9 p.p.
2004 23,7 −0,8 p.p.
2003 24,5 −0,2 p.p.
2002 24,7 +0,4 p.p.
2001 24,3 +0,3 p.p.
2000 24

Sull'indicatore

Probabilità che una persona arrivata a 30 anni muoia prima dei 70 per uno di quattro gruppi di malattie non trasmissibili: malattie cardiovascolari, tumori, diabete o malattie respiratorie croniche. Non è la quota di chi è morto, ma un rischio calcolato sui tassi di mortalità per età attuali. L'indicatore rientra negli Obiettivi di sviluppo sostenibile come misura principale del carico delle malattie non trasmissibili, perché prende proprio la mortalità prematura: quella che arriva prima dell'età considerata attesa.

Importante: Quattro gruppi di malattie, non tutte le non trasmissibili: così è definito l'obiettivo 3.4 degli SDG. L'intervallo di età 30–70 anni è scelto per separare la mortalità prematura da quella in età avanzata.

Fonte: Global Health Observatory (OMS), licenza CC BY-NC-SA 3.0 IGO.