Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — tutti i paesi

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Irlanda

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili in Irlanda nel 2021 — 9,6%. È il 17º posto al mondo su 185. Dal 2000 l'indicatore è calato del 8,1 p.p..

2021 9,6% +0 p.p. vs 2020
Posizione nel mondo 17di 185
Massimo del periodo 17,7%2000
Minimo del periodo 9,6%2020

Andamento per anno

2000–2021 · %

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Irlanda, 2000–20217,51012,51517,520200020032006200920122015201820212000: 17,7%2001: 16,6%2002: 15,6%2003: 15,4%2004: 14,5%2005: 13,9%2006: 13,4%2007: 13%2008: 13%2009: 12,8%2010: 11,5%2011: 11,9%2012: 11,6%2013: 11,4%2014: 10,9%2015: 10,6%2016: 10,5%2017: 10,4%2018: 10,1%2019: 9,9%2020: 9,6%2021: 9,6%
Variazione nel periodo: −8,1 p.p. Media annua: -0,39 p.p.

Confronto, 2021

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Irlanda

Irlanda 9,6%
Mondo 18,3%
Europa settentrionale calcolato 10,9%
Paesi ad alto reddito calcolato 12,7%
Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Irlanda, per anno Irlanda Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2021 9,6 +0 p.p.
2020 9,6 −0,3 p.p.
2019 9,9 −0,2 p.p.
2018 10,1 −0,3 p.p.
2017 10,4 −0,1 p.p.
2016 10,5 −0,1 p.p.
2015 10,6 −0,3 p.p.
2014 10,9 −0,5 p.p.
2013 11,4 −0,2 p.p.
2012 11,6 −0,3 p.p.
2011 11,9 +0,4 p.p.
2010 11,5 −1,3 p.p.
2009 12,8 −0,2 p.p.
2008 13 +0 p.p.
2007 13 −0,4 p.p.
2006 13,4 −0,5 p.p.
2005 13,9 −0,6 p.p.
2004 14,5 −0,9 p.p.
2003 15,4 −0,2 p.p.
2002 15,6 −1 p.p.
2001 16,6 −1,1 p.p.
2000 17,7

Sull'indicatore

Probabilità che una persona arrivata a 30 anni muoia prima dei 70 per uno di quattro gruppi di malattie non trasmissibili: malattie cardiovascolari, tumori, diabete o malattie respiratorie croniche. Non è la quota di chi è morto, ma un rischio calcolato sui tassi di mortalità per età attuali. L'indicatore rientra negli Obiettivi di sviluppo sostenibile come misura principale del carico delle malattie non trasmissibili, perché prende proprio la mortalità prematura: quella che arriva prima dell'età considerata attesa.

Importante: Quattro gruppi di malattie, non tutte le non trasmissibili: così è definito l'obiettivo 3.4 degli SDG. L'intervallo di età 30–70 anni è scelto per separare la mortalità prematura da quella in età avanzata.

Fonte: Global Health Observatory (OMS), licenza CC BY-NC-SA 3.0 IGO.