Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — tutti i paesi

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Europa settentrionale

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili in Europa settentrionale nel 2021 — 10,9%. Dal 2000 l'indicatore è calato del 6 p.p..

2021 10,9% +0,1 p.p. vs 2020
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 16,9%2000
Minimo del periodo 10,7%2019

Andamento per anno

2000–2021 · %

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Europa settentrionale, 2000–20211012141618200020032006200920122015201820212000: 16,9%2001: 16,5%2002: 16,1%2003: 15,7%2004: 15,1%2005: 14,7%2006: 14,4%2007: 14,1%2008: 13,7%2009: 13,2%2010: 12,9%2011: 12,4%2012: 12,2%2013: 11,9%2014: 11,7%2015: 11,6%2016: 11,5%2017: 11,2%2018: 11,3%2019: 10,7%2020: 10,8%2021: 10,9%
Variazione nel periodo: −6 p.p. Media annua: -0,29 p.p.

Confronto, 2021

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Europa settentrionale

Europa settentrionale 10,9%
Mondo 18,3%
Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Europa settentrionale, per anno Europa settentrionale Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2021 10,9 +0,1 p.p.
2020 10,8 +0 p.p.
2019 10,7 −0,5 p.p.
2018 11,3 +0,1 p.p.
2017 11,2 −0,3 p.p.
2016 11,5 −0,1 p.p.
2015 11,6 −0,1 p.p.
2014 11,7 −0,3 p.p.
2013 11,9 −0,2 p.p.
2012 12,2 −0,3 p.p.
2011 12,4 −0,4 p.p.
2010 12,9 −0,3 p.p.
2009 13,2 −0,5 p.p.
2008 13,7 −0,4 p.p.
2007 14,1 −0,3 p.p.
2006 14,4 −0,3 p.p.
2005 14,7 −0,4 p.p.
2004 15,1 −0,6 p.p.
2003 15,7 −0,4 p.p.
2002 16,1 −0,4 p.p.
2001 16,5 −0,4 p.p.
2000 16,9

Sull'indicatore

Probabilità che una persona arrivata a 30 anni muoia prima dei 70 per uno di quattro gruppi di malattie non trasmissibili: malattie cardiovascolari, tumori, diabete o malattie respiratorie croniche. Non è la quota di chi è morto, ma un rischio calcolato sui tassi di mortalità per età attuali. L'indicatore rientra negli Obiettivi di sviluppo sostenibile come misura principale del carico delle malattie non trasmissibili, perché prende proprio la mortalità prematura: quella che arriva prima dell'età considerata attesa.

Importante: Quattro gruppi di malattie, non tutte le non trasmissibili: così è definito l'obiettivo 3.4 degli SDG. L'intervallo di età 30–70 anni è scelto per separare la mortalità prematura da quella in età avanzata.

Fonte: Global Health Observatory (OMS), licenza CC BY-NC-SA 3.0 IGO.