Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — tutti i paesi

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Estonia

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili in Estonia nel 2021 — 15,5%. È il 63º posto al mondo su 185. Dal 2000 l'indicatore è calato del 11,6 p.p..

2021 15,5% +0,1 p.p. vs 2020
Posizione nel mondo 63di 185
Massimo del periodo 27,1%2000
Minimo del periodo 15,1%2019

Andamento per anno

2000–2021 · %

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Estonia, 2000–202115202530200020032006200920122015201820212000: 27,1%2001: 26,9%2002: 26,2%2003: 25,5%2004: 24,9%2005: 23,7%2006: 24,1%2007: 23,4%2008: 22,1%2009: 20,7%2010: 19,9%2011: 19,2%2012: 18,9%2013: 18,2%2014: 18%2015: 17,1%2016: 17,2%2017: 16,5%2018: 16,5%2019: 15,1%2020: 15,4%2021: 15,5%
Variazione nel periodo: −11,6 p.p. Media annua: -0,55 p.p.

Confronto, 2021

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Estonia

Estonia 15,5%
Mondo 18,3%
Europa settentrionale calcolato 10,9%
Paesi ad alto reddito calcolato 12,7%
Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Estonia, per anno Estonia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2021 15,5 +0,1 p.p.
2020 15,4 +0,3 p.p.
2019 15,1 −1,4 p.p.
2018 16,5 +0 p.p.
2017 16,5 −0,7 p.p.
2016 17,2 +0,1 p.p.
2015 17,1 −0,9 p.p.
2014 18 −0,2 p.p.
2013 18,2 −0,7 p.p.
2012 18,9 −0,3 p.p.
2011 19,2 −0,7 p.p.
2010 19,9 −0,8 p.p.
2009 20,7 −1,4 p.p.
2008 22,1 −1,3 p.p.
2007 23,4 −0,7 p.p.
2006 24,1 +0,4 p.p.
2005 23,7 −1,2 p.p.
2004 24,9 −0,6 p.p.
2003 25,5 −0,7 p.p.
2002 26,2 −0,7 p.p.
2001 26,9 −0,2 p.p.
2000 27,1

Sull'indicatore

Probabilità che una persona arrivata a 30 anni muoia prima dei 70 per uno di quattro gruppi di malattie non trasmissibili: malattie cardiovascolari, tumori, diabete o malattie respiratorie croniche. Non è la quota di chi è morto, ma un rischio calcolato sui tassi di mortalità per età attuali. L'indicatore rientra negli Obiettivi di sviluppo sostenibile come misura principale del carico delle malattie non trasmissibili, perché prende proprio la mortalità prematura: quella che arriva prima dell'età considerata attesa.

Importante: Quattro gruppi di malattie, non tutte le non trasmissibili: così è definito l'obiettivo 3.4 degli SDG. L'intervallo di età 30–70 anni è scelto per separare la mortalità prematura da quella in età avanzata.

Fonte: Global Health Observatory (OMS), licenza CC BY-NC-SA 3.0 IGO.