Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — tutti i paesi

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Antigua e Barbuda

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili ad Antigua e Barbuda nel 2021 — 12,1%. È il 40º posto al mondo su 185. Dal 2000 l'indicatore è calato del 6,9 p.p..

2021 12,1% −2,9 p.p. vs 2020
Posizione nel mondo 40di 185
Massimo del periodo 19,8%2007
Minimo del periodo 12,1%2021

Andamento per anno

2000–2021 · %

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Antigua e Barbuda, 2000–20211214161820200020032006200920122015201820212000: 19%2001: 18,2%2002: 19%2003: 18,5%2004: 18,2%2005: 17,3%2006: 17,4%2007: 19,8%2008: 19,3%2009: 17,8%2010: 17%2011: 16,3%2012: 16,6%2013: 17,1%2014: 17,9%2015: 18,2%2016: 18,1%2017: 17,7%2018: 17,9%2019: 18,5%2020: 15%2021: 12,1%
Variazione nel periodo: −6,9 p.p. Media annua: -0,33 p.p.

Confronto, 2021

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Antigua e Barbuda

Antigua e Barbuda 12,1%
Mondo 18,3%
Paesi ad alto reddito calcolato 12,7%
Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Antigua e Barbuda, per anno Antigua e Barbuda Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2021 12,1 −2,9 p.p.
2020 15 −3,5 p.p.
2019 18,5 +0,6 p.p.
2018 17,9 +0,2 p.p.
2017 17,7 −0,4 p.p.
2016 18,1 −0,1 p.p.
2015 18,2 +0,3 p.p.
2014 17,9 +0,8 p.p.
2013 17,1 +0,5 p.p.
2012 16,6 +0,3 p.p.
2011 16,3 −0,7 p.p.
2010 17 −0,8 p.p.
2009 17,8 −1,5 p.p.
2008 19,3 −0,5 p.p.
2007 19,8 +2,4 p.p.
2006 17,4 +0,1 p.p.
2005 17,3 −0,9 p.p.
2004 18,2 −0,3 p.p.
2003 18,5 −0,5 p.p.
2002 19 +0,8 p.p.
2001 18,2 −0,8 p.p.
2000 19

Sull'indicatore

Probabilità che una persona arrivata a 30 anni muoia prima dei 70 per uno di quattro gruppi di malattie non trasmissibili: malattie cardiovascolari, tumori, diabete o malattie respiratorie croniche. Non è la quota di chi è morto, ma un rischio calcolato sui tassi di mortalità per età attuali. L'indicatore rientra negli Obiettivi di sviluppo sostenibile come misura principale del carico delle malattie non trasmissibili, perché prende proprio la mortalità prematura: quella che arriva prima dell'età considerata attesa.

Importante: Quattro gruppi di malattie, non tutte le non trasmissibili: così è definito l'obiettivo 3.4 degli SDG. L'intervallo di età 30–70 anni è scelto per separare la mortalità prematura da quella in età avanzata.

Fonte: Global Health Observatory (OMS), licenza CC BY-NC-SA 3.0 IGO.