Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Tonga

Disoccupazione maschile a Tonga nel 2025 — 1,54%. È il 13º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 0,53 p.p..

2025 1,54% +0,02 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 13di 182
Massimo del periodo 3,79%2003
Minimo del periodo 0,8%2006

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Tonga, 1991–20250123419911995199920032007201120152019202320251991: 1,02%1992: 1,01%1993: 0,96%1994: 1,24%1995: 1,45%1996: 1,76%1997: 2,11%1998: 2,45%1999: 2,7%2000: 2,9%2001: 3,19%2002: 3,42%2003: 3,79%2004: 2,84%2005: 1,86%2006: 0,8%2007: 0,89%2008: 0,93%2009: 1,04%2010: 1,09%2011: 1,16%2012: 1,19%2013: 1,27%2014: 1,39%2015: 1,47%2016: 1,48%2017: 1,55%2018: 1,62%2019: 1,62%2020: 2%2021: 1,78%2022: 1,57%2023: 1,09%2024: 1,52%2025: 1,54%
Variazione nel periodo: +0,53 p.p. Media annua: 0,02 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Tonga

Tonga 1,54%
Mondo 4,69%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,39%
Disoccupazione maschile — Tonga, per anno Tonga Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 1,54 +0,02 p.p.
2024 1,52 +0,44 p.p.
2023 1,09 −0,48 p.p.
2022 1,57 −0,22 p.p.
2021 1,78 −0,21 p.p.
2020 2 +0,37 p.p.
2019 1,62 +0 p.p.
2018 1,62 +0,08 p.p.
2017 1,55 +0,06 p.p.
2016 1,48 +0,02 p.p.
2015 1,47 +0,08 p.p.
2014 1,39 +0,12 p.p.
2013 1,27 +0,08 p.p.
2012 1,19 +0,03 p.p.
2011 1,16 +0,07 p.p.
2010 1,09 +0,06 p.p.
2009 1,04 +0,1 p.p.
2008 0,93 +0,05 p.p.
2007 0,89 +0,09 p.p.
2006 0,8 −1,06 p.p.
2005 1,86 −0,98 p.p.
2004 2,84 −0,95 p.p.
2003 3,79 +0,36 p.p.
2002 3,42 +0,23 p.p.
2001 3,19 +0,29 p.p.
2000 2,9 +0,2 p.p.
1999 2,7 +0,25 p.p.
1998 2,45 +0,35 p.p.
1997 2,11 +0,35 p.p.
1996 1,76 +0,31 p.p.
1995 1,45 +0,22 p.p.
1994 1,24 +0,28 p.p.
1993 0,96 −0,05 p.p.
1992 1,01 −0,01 p.p.
1991 1,02

Polinesia, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.