Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Samoa

Disoccupazione maschile a Samoa nel 2025 — 3,68%. È il 63º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 1,85 p.p..

2025 3,68% +0,33 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 63di 182
Massimo del periodo 7,86%2013
Minimo del periodo 1,83%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Samoa, 1991–20250246819911995199920032007201120152019202320251991: 1,83%1992: 2,13%1993: 2,35%1994: 2,62%1995: 2,83%1996: 3,07%1997: 3,3%1998: 3,6%1999: 3,92%2000: 4,13%2001: 4,33%2002: 4,36%2003: 4,43%2004: 4,55%2005: 4,61%2006: 4,72%2007: 4,83%2008: 4,94%2009: 5,05%2010: 5,04%2011: 5,11%2012: 7,85%2013: 7,86%2014: 7,8%2015: 7,25%2016: 6,7%2017: 6,3%2018: 5,82%2019: 5,32%2020: 5,16%2021: 4,61%2022: 3,51%2023: 3,41%2024: 3,36%2025: 3,68%
Variazione nel periodo: +1,85 p.p. Media annua: 0,05 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Samoa

Samoa 3,68%
Mondo 4,69%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 4,07%
Disoccupazione maschile — Samoa, per anno Samoa Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 3,68 +0,33 p.p.
2024 3,36 −0,05 p.p.
2023 3,41 −0,1 p.p.
2022 3,51 −1,1 p.p.
2021 4,61 −0,55 p.p.
2020 5,16 −0,16 p.p.
2019 5,32 −0,51 p.p.
2018 5,82 −0,48 p.p.
2017 6,3 −0,4 p.p.
2016 6,7 −0,54 p.p.
2015 7,25 −0,55 p.p.
2014 7,8 −0,06 p.p.
2013 7,86 +0,01 p.p.
2012 7,85 +2,74 p.p.
2011 5,11 +0,07 p.p.
2010 5,04 −0,01 p.p.
2009 5,05 +0,11 p.p.
2008 4,94 +0,12 p.p.
2007 4,83 +0,11 p.p.
2006 4,72 +0,11 p.p.
2005 4,61 +0,06 p.p.
2004 4,55 +0,12 p.p.
2003 4,43 +0,07 p.p.
2002 4,36 +0,03 p.p.
2001 4,33 +0,2 p.p.
2000 4,13 +0,21 p.p.
1999 3,92 +0,32 p.p.
1998 3,6 +0,3 p.p.
1997 3,3 +0,23 p.p.
1996 3,07 +0,24 p.p.
1995 2,83 +0,21 p.p.
1994 2,62 +0,27 p.p.
1993 2,35 +0,22 p.p.
1992 2,13 +0,3 p.p.
1991 1,83

Polinesia, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.