Perdite nelle reti elettriche — tutti i paesi

Perdite nelle reti elettriche — Uruguay

Perdite nelle reti elettriche in Uruguay nel 2023 — 9,69%. È il 73º posto al mondo su 148. Dal 1990 l'indicatore è calato del 4,23 p.p..

2023 9,69% +0,87 p.p. vs 2022
Posizione nel mondo 73di 148
Massimo del periodo 30,63%2004
Minimo del periodo 7,71%2021

Andamento per anno

1990–2023 · % della produzione

Perdite nelle reti elettriche — Uruguay, 1990–20230102030401990199419982002200620102014201820221990: 13,92%1991: 14,46%1992: 13,54%1993: 13,97%1994: 15,74%1995: 18,6%1996: 19,82%1997: 18,75%1998: 15,3%1999: 18,73%2000: 18,53%2001: 15,98%2002: 16,73%2003: 20,89%2004: 30,63%2005: 23,32%2006: 19,13%2007: 12,58%2008: 12,28%2009: 13,11%2010: 11,29%2011: 12,44%2012: 12,19%2013: 10,99%2014: 9,64%2015: 10,85%2016: 11,58%2017: 11,8%2018: 10,65%2019: 8,21%2020: 8,31%2021: 7,71%2022: 8,82%2023: 9,69%
Variazione nel periodo: −4,23 p.p. Media annua: -0,13 p.p.

Confronto, 2023

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Uruguay

Uruguay 9,69%
Mondo 6,95%
America del Sud calcolato 14,96%
Perdite nelle reti elettriche — Uruguay, per anno Uruguay Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2023 9,69 +0,87 p.p.
2022 8,82 +1,11 p.p.
2021 7,71 −0,6 p.p.
2020 8,31 +0,1 p.p.
2019 8,21 −2,44 p.p.
2018 10,65 −1,15 p.p.
2017 11,8 +0,21 p.p.
2016 11,58 +0,73 p.p.
2015 10,85 +1,21 p.p.
2014 9,64 −1,35 p.p.
2013 10,99 −1,2 p.p.
2012 12,19 −0,25 p.p.
2011 12,44 +1,16 p.p.
2010 11,29 −1,82 p.p.
2009 13,11 +0,83 p.p.
2008 12,28 −0,3 p.p.
2007 12,58 −6,54 p.p.
2006 19,13 −4,2 p.p.
2005 23,32 −7,3 p.p.
2004 30,63 +9,74 p.p.
2003 20,89 +4,16 p.p.
2002 16,73 +0,75 p.p.
2001 15,98 −2,55 p.p.
2000 18,53 −0,2 p.p.
1999 18,73 +3,42 p.p.
1998 15,3 −3,45 p.p.
1997 18,75 −1,07 p.p.
1996 19,82 +1,22 p.p.
1995 18,6 +2,86 p.p.
1994 15,74 +1,78 p.p.
1993 13,97 +0,42 p.p.
1992 13,54 −0,92 p.p.
1991 14,46 +0,54 p.p.
1990 13,92

Sull'indicatore

Perdite di elettricità nel trasporto e nella distribuzione, in percentuale della produzione. Nella cifra rientrano sia le perdite fisiche nei cavi e nei trasformatori sia quelle cosiddette commerciali: consumi non misurati, allacciamenti abusivi, bollette non pagate. La statistica non permette di separarle, ed è proprio per questo che l'indicatore serve da misura indiretta dello stato della rete: le perdite fisiche di una rete in buono stato superano di rado l'8%, mentre valori sopra il 20% quasi sempre significano problemi di misurazione e di riscossione.

Importante: Perdite tecniche e commerciali insieme: la fonte non consente di separarle. Gli aggregati sono ponderati con la generazione in terawattora e calcolati dal 2000.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.