Perdite nelle reti elettriche — tutti i paesi

Perdite nelle reti elettriche — Romania

Perdite nelle reti elettriche in Romania nel 2023 — 9,81%. È il 76º posto al mondo su 148. Dal 1990 l'indicatore è cresciuto del 0,59 p.p..

2023 9,81% +0,06 p.p. vs 2022
Posizione nel mondo 76di 148
Massimo del periodo 12,76%2000
Minimo del periodo 8,66%2003

Andamento per anno

1990–2023 · % della produzione

Perdite nelle reti elettriche — Romania, 1990–202381012141990199419982002200620102014201820221990: 9,22%1991: 10,32%1992: 10,19%1993: 10,14%1994: 9,19%1995: 11,37%1996: 11,71%1997: 11,55%1998: 12,06%1999: 12,6%2000: 12,76%2001: 12,65%2002: 12,21%2003: 8,66%2004: 10,75%2005: 10,23%2006: 10,49%2007: 10,95%2008: 11,07%2009: 12,12%2010: 11,57%2011: 11,48%2012: 11,96%2013: 11,92%2014: 10,81%2015: 10,8%2016: 10,94%2017: 10,88%2018: 10,88%2019: 10,9%2020: 11,09%2021: 10,42%2022: 9,75%2023: 9,81%
Variazione nel periodo: +0,59 p.p. Media annua: 0,02 p.p.

Confronto, 2023

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Romania

Romania 9,81%
Mondo 6,95%
Europa orientale calcolato 7,79%
Perdite nelle reti elettriche — Romania, per anno Romania Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2023 9,81 +0,06 p.p.
2022 9,75 −0,67 p.p.
2021 10,42 −0,67 p.p.
2020 11,09 +0,18 p.p.
2019 10,9 +0,03 p.p.
2018 10,88 −0 p.p.
2017 10,88 −0,07 p.p.
2016 10,94 +0,14 p.p.
2015 10,8 −0 p.p.
2014 10,81 −1,12 p.p.
2013 11,92 −0,04 p.p.
2012 11,96 +0,48 p.p.
2011 11,48 −0,1 p.p.
2010 11,57 −0,54 p.p.
2009 12,12 +1,05 p.p.
2008 11,07 +0,12 p.p.
2007 10,95 +0,45 p.p.
2006 10,49 +0,26 p.p.
2005 10,23 −0,52 p.p.
2004 10,75 +2,09 p.p.
2003 8,66 −3,56 p.p.
2002 12,21 −0,44 p.p.
2001 12,65 −0,11 p.p.
2000 12,76 +0,17 p.p.
1999 12,6 +0,54 p.p.
1998 12,06 +0,51 p.p.
1997 11,55 −0,16 p.p.
1996 11,71 +0,34 p.p.
1995 11,37 +2,18 p.p.
1994 9,19 −0,96 p.p.
1993 10,14 −0,05 p.p.
1992 10,19 −0,13 p.p.
1991 10,32 +1,1 p.p.
1990 9,22

Sull'indicatore

Perdite di elettricità nel trasporto e nella distribuzione, in percentuale della produzione. Nella cifra rientrano sia le perdite fisiche nei cavi e nei trasformatori sia quelle cosiddette commerciali: consumi non misurati, allacciamenti abusivi, bollette non pagate. La statistica non permette di separarle, ed è proprio per questo che l'indicatore serve da misura indiretta dello stato della rete: le perdite fisiche di una rete in buono stato superano di rado l'8%, mentre valori sopra il 20% quasi sempre significano problemi di misurazione e di riscossione.

Importante: Perdite tecniche e commerciali insieme: la fonte non consente di separarle. Gli aggregati sono ponderati con la generazione in terawattora e calcolati dal 2000.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.