Perdite nelle reti elettriche — tutti i paesi

Perdite nelle reti elettriche — Polonia

Perdite nelle reti elettriche in Polonia nel 2024 — 6,83%. È il 25º posto al mondo su 41. Dal 1990 l'indicatore è calato del 0,91 p.p..

2024 6,83% +0,65 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 25di 41
Massimo del periodo 13%1995
Minimo del periodo 5,15%2021

Andamento per anno

1990–2024 · % della produzione

Perdite nelle reti elettriche — Polonia, 1990–202446810121419901994199820022006201020142018202220241990: 7,75%1991: 10,38%1992: 11,38%1993: 12,65%1994: 12,78%1995: 13%1996: 12,6%1997: 11,68%1998: 10,74%1999: 10,25%2000: 9,8%2001: 9,75%2002: 9,99%2003: 9,54%2004: 9,36%2005: 9,28%2006: 8,67%2007: 9,05%2008: 8,11%2009: 8,26%2010: 7,52%2011: 6,5%2012: 6,71%2013: 6,23%2014: 6,44%2015: 6,39%2016: 5,7%2017: 5,86%2018: 5,23%2019: 5,46%2020: 6,32%2021: 5,15%2022: 5,8%2023: 6,18%2024: 6,83%
Variazione nel periodo: −0,91 p.p. Media annua: -0,03 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Polonia

Polonia 6,83%
Mondo 6,51%
Perdite nelle reti elettriche — Polonia, per anno Polonia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 6,83 +0,65 p.p.
2023 6,18 +0,38 p.p.
2022 5,8 +0,65 p.p.
2021 5,15 −1,18 p.p.
2020 6,32 +0,87 p.p.
2019 5,46 +0,23 p.p.
2018 5,23 −0,63 p.p.
2017 5,86 +0,17 p.p.
2016 5,7 −0,69 p.p.
2015 6,39 −0,06 p.p.
2014 6,44 +0,22 p.p.
2013 6,23 −0,49 p.p.
2012 6,71 +0,21 p.p.
2011 6,5 −1,01 p.p.
2010 7,52 −0,74 p.p.
2009 8,26 +0,15 p.p.
2008 8,11 −0,94 p.p.
2007 9,05 +0,38 p.p.
2006 8,67 −0,61 p.p.
2005 9,28 −0,08 p.p.
2004 9,36 −0,18 p.p.
2003 9,54 −0,45 p.p.
2002 9,99 +0,24 p.p.
2001 9,75 −0,05 p.p.
2000 9,8 −0,45 p.p.
1999 10,25 −0,49 p.p.
1998 10,74 −0,94 p.p.
1997 11,68 −0,91 p.p.
1996 12,6 −0,4 p.p.
1995 13 +0,22 p.p.
1994 12,78 +0,14 p.p.
1993 12,65 +1,27 p.p.
1992 11,38 +1 p.p.
1991 10,38 +2,63 p.p.
1990 7,75

Europa orientale, 2024

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Perdite di elettricità nel trasporto e nella distribuzione, in percentuale della produzione. Nella cifra rientrano sia le perdite fisiche nei cavi e nei trasformatori sia quelle cosiddette commerciali: consumi non misurati, allacciamenti abusivi, bollette non pagate. La statistica non permette di separarle, ed è proprio per questo che l'indicatore serve da misura indiretta dello stato della rete: le perdite fisiche di una rete in buono stato superano di rado l'8%, mentre valori sopra il 20% quasi sempre significano problemi di misurazione e di riscossione.

Importante: Perdite tecniche e commerciali insieme: la fonte non consente di separarle. Gli aggregati sono ponderati con la generazione in terawattora e calcolati dal 2000.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.