Perdite nelle reti elettriche — tutti i paesi

Perdite nelle reti elettriche — Francia

Perdite nelle reti elettriche in Francia nel 2024 — 6,62%. È il 23º posto al mondo su 41. Dal 1990 l'indicatore è cresciuto del 0,03 p.p..

2024 6,62% −0,34 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 23di 41
Massimo del periodo 7,44%2022
Minimo del periodo 5,51%1994

Andamento per anno

1990–2024 · % della produzione

Perdite nelle reti elettriche — Francia, 1990–20245,566,577,519901994199820022006201020142018202220241990: 6,58%1991: 6,64%1992: 6,2%1993: 6,32%1994: 5,51%1995: 6,1%1996: 6,23%1997: 5,87%1998: 6,16%1999: 5,73%2000: 5,63%2001: 5,58%2002: 5,53%2003: 5,6%2004: 5,53%2005: 5,6%2006: 5,53%2007: 5,55%2008: 5,83%2009: 6,51%2010: 6,22%2011: 6,44%2012: 6,61%2013: 6,66%2014: 6,03%2015: 6,23%2016: 6,64%2017: 6,86%2018: 6,63%2019: 6,67%2020: 6,74%2021: 7,05%2022: 7,44%2023: 6,96%2024: 6,62%
Variazione nel periodo: +0,03 p.p. Media annua: 0 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Francia

Francia 6,62%
Mondo 6,51%
Europa occidentale calcolato 5,48%
Perdite nelle reti elettriche — Francia, per anno Francia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 6,62 −0,34 p.p.
2023 6,96 −0,48 p.p.
2022 7,44 +0,38 p.p.
2021 7,05 +0,32 p.p.
2020 6,74 +0,07 p.p.
2019 6,67 +0,03 p.p.
2018 6,63 −0,23 p.p.
2017 6,86 +0,22 p.p.
2016 6,64 +0,41 p.p.
2015 6,23 +0,21 p.p.
2014 6,03 −0,63 p.p.
2013 6,66 +0,05 p.p.
2012 6,61 +0,17 p.p.
2011 6,44 +0,22 p.p.
2010 6,22 −0,29 p.p.
2009 6,51 +0,67 p.p.
2008 5,83 +0,29 p.p.
2007 5,55 +0,02 p.p.
2006 5,53 −0,06 p.p.
2005 5,6 +0,07 p.p.
2004 5,53 −0,07 p.p.
2003 5,6 +0,07 p.p.
2002 5,53 −0,05 p.p.
2001 5,58 −0,06 p.p.
2000 5,63 −0,1 p.p.
1999 5,73 −0,42 p.p.
1998 6,16 +0,29 p.p.
1997 5,87 −0,36 p.p.
1996 6,23 +0,13 p.p.
1995 6,1 +0,59 p.p.
1994 5,51 −0,81 p.p.
1993 6,32 +0,12 p.p.
1992 6,2 −0,44 p.p.
1991 6,64 +0,05 p.p.
1990 6,58

Europa occidentale, 2024

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Perdite di elettricità nel trasporto e nella distribuzione, in percentuale della produzione. Nella cifra rientrano sia le perdite fisiche nei cavi e nei trasformatori sia quelle cosiddette commerciali: consumi non misurati, allacciamenti abusivi, bollette non pagate. La statistica non permette di separarle, ed è proprio per questo che l'indicatore serve da misura indiretta dello stato della rete: le perdite fisiche di una rete in buono stato superano di rado l'8%, mentre valori sopra il 20% quasi sempre significano problemi di misurazione e di riscossione.

Importante: Perdite tecniche e commerciali insieme: la fonte non consente di separarle. Gli aggregati sono ponderati con la generazione in terawattora e calcolati dal 2000.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.