Consumo di elettricità pro capite — tutti i paesi

Consumo di elettricità pro capite — Paesi Bassi

Consumo di elettricità pro capite nei Paesi Bassi nel 2025 — 6,6 MWh. È il 27º posto al mondo su 91. Dal 2000 l'indicatore è calato del 0,9%.

2025 6,6 MWh +1,85% vs 2024
Posizione nel mondo 27di 91
Massimo del periodo 7,35 MWh2008
Minimo del periodo 6,32 MWh2023

Andamento per anno

2000–2025 · megawattora pro capite

Consumo di elettricità pro capite — Paesi Bassi, 2000–202566,577,52000200320062009201220152018202120242000: 6,66 MWh2001: 6,76 MWh2002: 6,82 MWh2003: 6,87 MWh2004: 7,07 MWh2005: 7,1 MWh2006: 7,21 MWh2007: 7,34 MWh2008: 7,35 MWh2009: 7,03 MWh2010: 7,21 MWh2011: 7,22 MWh2012: 7,06 MWh2013: 7 MWh2014: 6,86 MWh2015: 6,88 MWh2016: 6,91 MWh2017: 6,9 MWh2018: 6,95 MWh2019: 6,89 MWh2020: 6,76 MWh2021: 6,83 MWh2022: 6,46 MWh2023: 6,32 MWh2024: 6,48 MWh2025: 6,6 MWh
Variazione nel periodo: −0,06 (−0,9%) Tasso medio annuo: -0,04 %

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Paesi Bassi

Paesi Bassi 6,6 MWh
Europa e Asia centrale calcolato 5,94 MWh
Europa occidentale calcolato 6,76 MWh
Consumo di elettricità pro capite — Paesi Bassi, per anno Paesi Bassi Tutti i paesi CSV XLSX
Anno MWh Variazione Variazione (%)
2025 6,6 +0,12 +1,85%
2024 6,48 +0,16 +2,53%
2023 6,32 −0,14 −2,17%
2022 6,46 −0,37 −5,42%
2021 6,83 +0,07 +1,04%
2020 6,76 −0,13 −1,89%
2019 6,89 −0,06 −0,86%
2018 6,95 +0,05 +0,72%
2017 6,9 −0,01 −0,14%
2016 6,91 +0,03 +0,44%
2015 6,88 +0,02 +0,29%
2014 6,86 −0,14 −2%
2013 7 −0,06 −0,85%
2012 7,06 −0,16 −2,22%
2011 7,22 +0,01 +0,14%
2010 7,21 +0,18 +2,56%
2009 7,03 −0,32 −4,35%
2008 7,35 +0,01 +0,14%
2007 7,34 +0,13 +1,8%
2006 7,21 +0,11 +1,55%
2005 7,1 +0,03 +0,42%
2004 7,07 +0,2 +2,91%
2003 6,87 +0,05 +0,73%
2002 6,82 +0,06 +0,89%
2001 6,76 +0,1 +1,5%
2000 6,66

Europa occidentale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Consumo di elettricità per abitante, in megawattora all'anno. È uno degli indicatori più eloquenti del tenore di vita e della struttura dell'economia: la distanza tra i Paesi agli estremi supera le duecento volte. Ma va letto tenendo conto del clima e dell'industria: nella parte alta della lista non ci sono solo Paesi ricchi, ma anche l'Islanda e la Norvegia, con le fabbriche di alluminio alimentate da idroelettrico a basso costo, e gli Stati del Golfo Persico, dove la climatizzazione consuma più del riscaldamento in Europa.

Importante: Si calcola su tutto il consumo del Paese, industria compresa, e non solo sulle famiglie. La serie parte dal 2000.

Fonte: Dati annuali sull'elettricità (Ember), licenza CC BY 4.0.