Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — tutti i paesi

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Thailandia

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili in Thailandia nel 2021 — 14,5%. È il 55º posto al mondo su 185. Dal 2000 l'indicatore è calato del 3,8 p.p..

2021 14,5% +0,3 p.p. vs 2020
Posizione nel mondo 55di 185
Massimo del periodo 18,3%2000
Minimo del periodo 13,9%2013

Andamento per anno

2000–2021 · %

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Thailandia, 2000–20211214161820200020032006200920122015201820212000: 18,3%2001: 17,7%2002: 18,1%2003: 17,9%2004: 17,9%2005: 17,4%2006: 17%2007: 16,3%2008: 15,8%2009: 15,2%2010: 15,1%2011: 14,7%2012: 14,2%2013: 13,9%2014: 13,9%2015: 13,9%2016: 14,1%2017: 13,9%2018: 14%2019: 14,3%2020: 14,2%2021: 14,5%
Variazione nel periodo: −3,8 p.p. Media annua: -0,18 p.p.

Confronto, 2021

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Thailandia

Thailandia 14,5%
Mondo 18,3%
Asia sudorientale calcolato 22,6%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 16,6%
Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Thailandia, per anno Thailandia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2021 14,5 +0,3 p.p.
2020 14,2 −0,1 p.p.
2019 14,3 +0,3 p.p.
2018 14 +0,1 p.p.
2017 13,9 −0,2 p.p.
2016 14,1 +0,2 p.p.
2015 13,9 +0 p.p.
2014 13,9 +0 p.p.
2013 13,9 −0,3 p.p.
2012 14,2 −0,5 p.p.
2011 14,7 −0,4 p.p.
2010 15,1 −0,1 p.p.
2009 15,2 −0,6 p.p.
2008 15,8 −0,5 p.p.
2007 16,3 −0,7 p.p.
2006 17 −0,4 p.p.
2005 17,4 −0,5 p.p.
2004 17,9 +0 p.p.
2003 17,9 −0,2 p.p.
2002 18,1 +0,4 p.p.
2001 17,7 −0,6 p.p.
2000 18,3

Sull'indicatore

Probabilità che una persona arrivata a 30 anni muoia prima dei 70 per uno di quattro gruppi di malattie non trasmissibili: malattie cardiovascolari, tumori, diabete o malattie respiratorie croniche. Non è la quota di chi è morto, ma un rischio calcolato sui tassi di mortalità per età attuali. L'indicatore rientra negli Obiettivi di sviluppo sostenibile come misura principale del carico delle malattie non trasmissibili, perché prende proprio la mortalità prematura: quella che arriva prima dell'età considerata attesa.

Importante: Quattro gruppi di malattie, non tutte le non trasmissibili: così è definito l'obiettivo 3.4 degli SDG. L'intervallo di età 30–70 anni è scelto per separare la mortalità prematura da quella in età avanzata.

Fonte: Global Health Observatory (OMS), licenza CC BY-NC-SA 3.0 IGO.