Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — tutti i paesi

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Singapore

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili a Singapore nel 2021 — 10,3%. È il 27º posto al mondo su 185. Dal 2000 l'indicatore è calato del 6,2 p.p..

2021 10,3% +1,4 p.p. vs 2020
Posizione nel mondo 27di 185
Massimo del periodo 16,5%2000
Minimo del periodo 8,6%2019

Andamento per anno

2000–2021 · %

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Singapore, 2000–202181012141618200020032006200920122015201820212000: 16,5%2001: 16,1%2002: 15,3%2003: 14,2%2004: 13,5%2005: 13,1%2006: 12,5%2007: 12,5%2008: 12,4%2009: 11,3%2010: 11%2011: 10,9%2012: 10,7%2013: 10,2%2014: 9,8%2015: 9,8%2016: 9,6%2017: 9,4%2018: 9%2019: 8,6%2020: 8,9%2021: 10,3%
Variazione nel periodo: −6,2 p.p. Media annua: -0,3 p.p.

Confronto, 2021

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Singapore

Singapore 10,3%
Mondo 18,3%
Asia sudorientale calcolato 22,6%
Paesi ad alto reddito calcolato 12,7%
Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Singapore, per anno Singapore Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2021 10,3 +1,4 p.p.
2020 8,9 +0,3 p.p.
2019 8,6 −0,4 p.p.
2018 9 −0,4 p.p.
2017 9,4 −0,2 p.p.
2016 9,6 −0,2 p.p.
2015 9,8 +0 p.p.
2014 9,8 −0,4 p.p.
2013 10,2 −0,5 p.p.
2012 10,7 −0,2 p.p.
2011 10,9 −0,1 p.p.
2010 11 −0,3 p.p.
2009 11,3 −1,1 p.p.
2008 12,4 −0,1 p.p.
2007 12,5 +0 p.p.
2006 12,5 −0,6 p.p.
2005 13,1 −0,4 p.p.
2004 13,5 −0,7 p.p.
2003 14,2 −1,1 p.p.
2002 15,3 −0,8 p.p.
2001 16,1 −0,4 p.p.
2000 16,5

Sull'indicatore

Probabilità che una persona arrivata a 30 anni muoia prima dei 70 per uno di quattro gruppi di malattie non trasmissibili: malattie cardiovascolari, tumori, diabete o malattie respiratorie croniche. Non è la quota di chi è morto, ma un rischio calcolato sui tassi di mortalità per età attuali. L'indicatore rientra negli Obiettivi di sviluppo sostenibile come misura principale del carico delle malattie non trasmissibili, perché prende proprio la mortalità prematura: quella che arriva prima dell'età considerata attesa.

Importante: Quattro gruppi di malattie, non tutte le non trasmissibili: così è definito l'obiettivo 3.4 degli SDG. L'intervallo di età 30–70 anni è scelto per separare la mortalità prematura da quella in età avanzata.

Fonte: Global Health Observatory (OMS), licenza CC BY-NC-SA 3.0 IGO.