Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — tutti i paesi

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Brunei

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili in Brunei nel 2021 — 14,9%. È il 60º posto al mondo su 185. Dal 2000 l'indicatore è calato del 4 p.p..

2021 14,9% −0,3 p.p. vs 2020
Posizione nel mondo 60di 185
Massimo del periodo 18,9%2000
Minimo del periodo 14,9%2021

Andamento per anno

2000–2021 · %

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Brunei, 2000–2021141516171819200020032006200920122015201820212000: 18,9%2001: 18,7%2002: 18,5%2003: 18,5%2004: 17,8%2005: 17,9%2006: 17,9%2007: 17,6%2008: 17,4%2009: 16,4%2010: 16,1%2011: 15,4%2012: 15,2%2013: 15,1%2014: 15,1%2015: 15,1%2016: 15,1%2017: 15,3%2018: 15,4%2019: 15,2%2020: 15,2%2021: 14,9%
Variazione nel periodo: −4 p.p. Media annua: -0,19 p.p.

Confronto, 2021

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Brunei

Brunei 14,9%
Mondo 18,3%
Asia sudorientale calcolato 22,6%
Paesi ad alto reddito calcolato 12,7%
Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Brunei, per anno Brunei Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2021 14,9 −0,3 p.p.
2020 15,2 +0 p.p.
2019 15,2 −0,2 p.p.
2018 15,4 +0,1 p.p.
2017 15,3 +0,2 p.p.
2016 15,1 +0 p.p.
2015 15,1 +0 p.p.
2014 15,1 +0 p.p.
2013 15,1 −0,1 p.p.
2012 15,2 −0,2 p.p.
2011 15,4 −0,7 p.p.
2010 16,1 −0,3 p.p.
2009 16,4 −1 p.p.
2008 17,4 −0,2 p.p.
2007 17,6 −0,3 p.p.
2006 17,9 +0 p.p.
2005 17,9 +0,1 p.p.
2004 17,8 −0,7 p.p.
2003 18,5 +0 p.p.
2002 18,5 −0,2 p.p.
2001 18,7 −0,2 p.p.
2000 18,9

Sull'indicatore

Probabilità che una persona arrivata a 30 anni muoia prima dei 70 per uno di quattro gruppi di malattie non trasmissibili: malattie cardiovascolari, tumori, diabete o malattie respiratorie croniche. Non è la quota di chi è morto, ma un rischio calcolato sui tassi di mortalità per età attuali. L'indicatore rientra negli Obiettivi di sviluppo sostenibile come misura principale del carico delle malattie non trasmissibili, perché prende proprio la mortalità prematura: quella che arriva prima dell'età considerata attesa.

Importante: Quattro gruppi di malattie, non tutte le non trasmissibili: così è definito l'obiettivo 3.4 degli SDG. L'intervallo di età 30–70 anni è scelto per separare la mortalità prematura da quella in età avanzata.

Fonte: Global Health Observatory (OMS), licenza CC BY-NC-SA 3.0 IGO.