Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — tutti i paesi

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Botswana

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili in Botswana nel 2021 — 19%. È il 94º posto al mondo su 185. Dal 2000 l'indicatore è calato del 3,8 p.p..

2021 19% −2,2 p.p. vs 2020
Posizione nel mondo 94di 185
Massimo del periodo 25,7%2013
Minimo del periodo 18,8%2006

Andamento per anno

2000–2021 · %

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Botswana, 2000–20211820222426200020032006200920122015201820212000: 22,8%2001: 23,1%2002: 22,6%2003: 21,5%2004: 19,6%2005: 20,3%2006: 18,8%2007: 20,4%2008: 23,9%2009: 25,5%2010: 25,2%2011: 25,3%2012: 25,6%2013: 25,7%2014: 24,6%2015: 23,1%2016: 22,8%2017: 22,1%2018: 20,9%2019: 19,5%2020: 21,2%2021: 19%
Variazione nel periodo: −3,8 p.p. Media annua: -0,18 p.p.

Confronto, 2021

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Botswana

Botswana 19%
Mondo 18,3%
Africa australe calcolato 23,2%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 16,6%
Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Botswana, per anno Botswana Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2021 19 −2,2 p.p.
2020 21,2 +1,7 p.p.
2019 19,5 −1,4 p.p.
2018 20,9 −1,2 p.p.
2017 22,1 −0,7 p.p.
2016 22,8 −0,3 p.p.
2015 23,1 −1,5 p.p.
2014 24,6 −1,1 p.p.
2013 25,7 +0,1 p.p.
2012 25,6 +0,3 p.p.
2011 25,3 +0,1 p.p.
2010 25,2 −0,3 p.p.
2009 25,5 +1,6 p.p.
2008 23,9 +3,5 p.p.
2007 20,4 +1,6 p.p.
2006 18,8 −1,5 p.p.
2005 20,3 +0,7 p.p.
2004 19,6 −1,9 p.p.
2003 21,5 −1,1 p.p.
2002 22,6 −0,5 p.p.
2001 23,1 +0,3 p.p.
2000 22,8

Africa australe, 2021

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Probabilità che una persona arrivata a 30 anni muoia prima dei 70 per uno di quattro gruppi di malattie non trasmissibili: malattie cardiovascolari, tumori, diabete o malattie respiratorie croniche. Non è la quota di chi è morto, ma un rischio calcolato sui tassi di mortalità per età attuali. L'indicatore rientra negli Obiettivi di sviluppo sostenibile come misura principale del carico delle malattie non trasmissibili, perché prende proprio la mortalità prematura: quella che arriva prima dell'età considerata attesa.

Importante: Quattro gruppi di malattie, non tutte le non trasmissibili: così è definito l'obiettivo 3.4 degli SDG. L'intervallo di età 30–70 anni è scelto per separare la mortalità prematura da quella in età avanzata.

Fonte: Global Health Observatory (OMS), licenza CC BY-NC-SA 3.0 IGO.