Quota di donne nella forza lavoro — tutti i paesi

Quota di donne nella forza lavoro — Ucraina

Quota di donne nella forza lavoro in Ucraina nel 2021 — 47,42%. È il 49º posto al mondo su 187. Dal 1990 l'indicatore è calato del 2,06 p.p..

2021 47,42% +0,02 p.p. vs 2020
Posizione nel mondo 49di 187
Massimo del periodo 51,18%2006
Minimo del periodo 47,4%2020

Andamento per anno

1990–2021 · % della forza lavoro

Quota di donne nella forza lavoro — Ucraina, 1990–20214748495051521990199419982002200620102014201820211990: 49,48%1991: 49,55%1992: 49,6%1993: 49,67%1994: 49,76%1995: 49,86%1996: 49,97%1997: 50,07%1998: 50,14%1999: 50,23%2000: 50,35%2001: 50,47%2002: 50,59%2003: 50,71%2004: 50,84%2005: 51,01%2006: 51,18%2007: 50,88%2008: 50,61%2009: 50,33%2010: 50,03%2011: 49,74%2012: 49,44%2013: 49,14%2014: 48,86%2015: 48,58%2016: 48,29%2017: 48%2018: 47,72%2019: 47,44%2020: 47,4%2021: 47,42%
Variazione nel periodo: −2,06 p.p. Media annua: -0,07 p.p.

Confronto, 2021

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Ucraina

Ucraina 47,42%
Mondo 39,74%
Europa orientale calcolato 47,38%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 32,56%
Quota di donne nella forza lavoro — Ucraina, per anno Ucraina Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2021 47,42 +0,02 p.p.
2020 47,4 −0,03 p.p.
2019 47,44 −0,28 p.p.
2018 47,72 −0,29 p.p.
2017 48 −0,29 p.p.
2016 48,29 −0,29 p.p.
2015 48,58 −0,28 p.p.
2014 48,86 −0,28 p.p.
2013 49,14 −0,3 p.p.
2012 49,44 −0,3 p.p.
2011 49,74 −0,29 p.p.
2010 50,03 −0,29 p.p.
2009 50,33 −0,28 p.p.
2008 50,61 −0,27 p.p.
2007 50,88 −0,29 p.p.
2006 51,18 +0,17 p.p.
2005 51,01 +0,17 p.p.
2004 50,84 +0,13 p.p.
2003 50,71 +0,11 p.p.
2002 50,59 +0,12 p.p.
2001 50,47 +0,13 p.p.
2000 50,35 +0,12 p.p.
1999 50,23 +0,09 p.p.
1998 50,14 +0,08 p.p.
1997 50,07 +0,1 p.p.
1996 49,97 +0,11 p.p.
1995 49,86 +0,1 p.p.
1994 49,76 +0,09 p.p.
1993 49,67 +0,07 p.p.
1992 49,6 +0,05 p.p.
1991 49,55 +0,06 p.p.
1990 49,48

Sull'indicatore

Quota delle donne sul totale della forza lavoro. Si distingue dal tasso di attività femminile perché misura la composizione e non la copertura: il primo risponde a «quale parte di chi lavora è donna», il secondo a «quale parte delle donne lavora». Il cinquanta per cento significherebbe una composizione perfettamente paritaria; nella maggior parte dei paesi il valore sta tra quaranta e quarantotto, mentre nei paesi del Golfo e nell'Asia meridionale scende sotto venti.

Importante: È una misura di composizione, non di accesso: la quota può salire anche perché gli uomini escono dal mercato del lavoro. Conviene leggerla insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.