Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Samoa

Occupazione vulnerabile a Samoa nel 2025 — 41,64%. È il 121º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 4,36 p.p..

2025 41,64% −0,22 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 121di 182
Massimo del periodo 46,03%1992
Minimo del periodo 41,64%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Samoa, 1991–2025404244464819911995199920032007201120152019202320251991: 46,01%1992: 46,03%1993: 45,96%1994: 45,91%1995: 45,85%1996: 45,62%1997: 45,44%1998: 45,22%1999: 45,05%2000: 44,77%2001: 44,43%2002: 44,13%2003: 43,82%2004: 43,57%2005: 43,27%2006: 43,11%2007: 42,89%2008: 42,82%2009: 42,93%2010: 42,85%2011: 42,71%2012: 42,75%2013: 42,83%2014: 42,92%2015: 42,93%2016: 42,83%2017: 42,75%2018: 42,73%2019: 42,54%2020: 42,19%2021: 41,65%2022: 42,02%2023: 42%2024: 41,87%2025: 41,64%
Variazione nel periodo: −4,36 p.p. Media annua: -0,13 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Samoa

Samoa 41,64%
Mondo 42,38%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 62,75%
Occupazione vulnerabile — Samoa, per anno Samoa Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 41,64 −0,22 p.p.
2024 41,87 −0,13 p.p.
2023 42 −0,02 p.p.
2022 42,02 +0,37 p.p.
2021 41,65 −0,54 p.p.
2020 42,19 −0,35 p.p.
2019 42,54 −0,19 p.p.
2018 42,73 −0,02 p.p.
2017 42,75 −0,08 p.p.
2016 42,83 −0,1 p.p.
2015 42,93 +0,01 p.p.
2014 42,92 +0,09 p.p.
2013 42,83 +0,07 p.p.
2012 42,75 +0,04 p.p.
2011 42,71 −0,13 p.p.
2010 42,85 −0,09 p.p.
2009 42,93 +0,11 p.p.
2008 42,82 −0,07 p.p.
2007 42,89 −0,22 p.p.
2006 43,11 −0,16 p.p.
2005 43,27 −0,29 p.p.
2004 43,57 −0,25 p.p.
2003 43,82 −0,31 p.p.
2002 44,13 −0,3 p.p.
2001 44,43 −0,34 p.p.
2000 44,77 −0,28 p.p.
1999 45,05 −0,17 p.p.
1998 45,22 −0,22 p.p.
1997 45,44 −0,18 p.p.
1996 45,62 −0,24 p.p.
1995 45,85 −0,06 p.p.
1994 45,91 −0,05 p.p.
1993 45,96 −0,06 p.p.
1992 46,03 +0,02 p.p.
1991 46,01

Polinesia, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.