Disoccupazione giovanile — tutti i paesi

Disoccupazione giovanile — Cuba

Disoccupazione giovanile a Cuba nel 2025 — 4,28%. È il 23º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 10,72 p.p..

2025 4,28% −0,01 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 23di 182
Massimo del periodo 15,96%1993
Minimo del periodo 3,4%2008

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro 15–24 anni

Disoccupazione giovanile — Cuba, 1991–20250510152019911995199920032007201120152019202320251991: 14,99%1992: 15,51%1993: 15,96%1994: 15,67%1995: 15,31%1996: 14,96%1997: 14,2%1998: 12,56%1999: 12,59%2000: 11,12%2001: 8,51%2002: 6,83%2003: 4,74%2004: 3,91%2005: 4,22%2006: 4,2%2007: 3,97%2008: 3,4%2009: 3,49%2010: 6,03%2011: 7,66%2012: 8,45%2013: 8,07%2014: 6,6%2015: 5,97%2016: 4,96%2017: 4,29%2018: 4,24%2019: 4,25%2020: 5,17%2021: 4,91%2022: 4,34%2023: 4,25%2024: 4,28%2025: 4,28%
Variazione nel periodo: −10,72 p.p. Media annua: -0,32 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Cuba

Cuba 4,28%
Mondo 13,41%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 15,54%
Disoccupazione giovanile — Cuba, per anno Cuba Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 4,28 −0,01 p.p.
2024 4,28 +0,04 p.p.
2023 4,25 −0,09 p.p.
2022 4,34 −0,57 p.p.
2021 4,91 −0,26 p.p.
2020 5,17 +0,92 p.p.
2019 4,25 +0,01 p.p.
2018 4,24 −0,05 p.p.
2017 4,29 −0,67 p.p.
2016 4,96 −1 p.p.
2015 5,97 −0,63 p.p.
2014 6,6 −1,47 p.p.
2013 8,07 −0,38 p.p.
2012 8,45 +0,78 p.p.
2011 7,66 +1,64 p.p.
2010 6,03 +2,53 p.p.
2009 3,49 +0,09 p.p.
2008 3,4 −0,56 p.p.
2007 3,97 −0,23 p.p.
2006 4,2 −0,02 p.p.
2005 4,22 +0,31 p.p.
2004 3,91 −0,83 p.p.
2003 4,74 −2,09 p.p.
2002 6,83 −1,68 p.p.
2001 8,51 −2,61 p.p.
2000 11,12 −1,47 p.p.
1999 12,59 +0,04 p.p.
1998 12,56 −1,64 p.p.
1997 14,2 −0,76 p.p.
1996 14,96 −0,36 p.p.
1995 15,31 −0,35 p.p.
1994 15,67 −0,3 p.p.
1993 15,96 +0,46 p.p.
1992 15,51 +0,51 p.p.
1991 14,99

Sull'indicatore

Quota di disoccupati sulla popolazione attiva di 15–24 anni. In quasi tutti i paesi la disoccupazione giovanile supera di due o tre volte il livello generale: i giovani non hanno esperienza e il primo ingresso nel mercato del lavoro li mette in concorrenza con lavoratori più qualificati. Un divario netto rispetto al dato generale segnala problemi strutturali nel passaggio dagli studi al lavoro.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.